Bonci apre a Roma Termini

Nuova apertura romana per Gabriele Bonci, questa volta all'interno della Stazione Termini davanti ai binari dell'Alta Velocità

Da oggi, giovedì 1° ottobre, la pizza di Gabriele Bonci arriva dentro la Stazione Termini per l’esattezza davanti ai binari 1-3 dell’Alta Velocità. Dopo la recente apertura di Dubai, è ancora tempo di novità per Bonci con questo punto vendita che nasce in partnership con MyChef e Grandi Stazioni Retail. Un format snello con laboratorio a vista, senza posti a sedere pensato ovviamente per chi viaggia.

Bonci apre a Roma Termini

Un laboratorio a vista nella stazione più frequentata d’Italia

Dopo il debutto a Dubai, Gabriele Bonci sceglie Roma Termini per una nuova tappa: da giovedì 1° ottobre 2026 apre il punto vendita firmato insieme a MyChef, realtà che sviluppa format di ristorazione nei principali luoghi del travel, dalle stazioni agli aeroporti, con il coinvolgimento di Grandi Stazioni Retail. Per Bonci è un ritorno significativo, perché aveva già portato la sua pizza in stazione con la precedente esperienza nel vicino Mercato Centrale. Il locale nasce nell’ambito del secondo capitolo della collaborazione con MyChef. Il concept è essenziale e dinamico, pensato per il grande flusso quotidiano di viaggiatori. Non ci sono posti a sedere: la pizza al trancio si sceglie e si ordina al banco, con un servizio rapido e diretto. Il cuore del progetto è il laboratorio completamente a vista, dove ogni giorno gli impasti vengono lavorati e le pizze preparate e farcite davanti al pubblico. “Qui c’è una proposta più snella rispetto a Pizzarium e al Panificio”, spiega Bonci. Le pizze sono quelle più “old school”, sempre con l’olio e la farina dei suoi campi, mentre mancano fritti e preparazioni elaborate: l’idea è offrire a chi viaggia un “pezzo di Roma” da mangiare al volo.

Bonci apre a Roma Termini

Dalla colazione alla pizza

La proposta accompagna i viaggiatori durante l’intera giornata, quindi si parte al mattino con la colazione, tra cornetti, pasticciotti e altri dolci. Poi ovviamente si passa alla pizza, vera protagonista dell’offerta che viene divisa in tre categorie. Tra le classiche ci sono margherita, marinara, patate a sfoglia, margherita con salame piccante, crostino e prosciutto cotto, pomodoro e mozzarella sfilacciata, oltre ad alcune interpretazioni particolari della margherita, con prezzi indicativi tra 6 e 8 euro. Le lingue di pizza, nelle versioni rossa, con patate o con zucchine, costano tra 4 e 5 euro. Le gourmet, con combinazioni più articolate come amatriciana, mortadella e salsiccia e verdura, si collocano tra 7 e 8,50 euro.