Circuito da Lavoro – Dalle giacche da chef alle mascherine lavabili. (Andata e ritorno)

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Il settore dell’Ho.Re.Ca è certamente uno dei più colpiti dall’emergenza Covid19 e con lui tutto l’indotto. Ma ci sono aziende  che non si sono mai fermate neanche durante il lockdown. Circuito da Lavoro è una di queste.

di Valentina Venturato


Laura Bottomei
è  un fiume in piena. Ha voglia di raccontare come in questi mesi la sua azienda sia sopravvissuta all’emergenza sanitaria e come ora stia facendo l’impossibile per vincere anche quella economica.

Laura e il marito Fabrizio Silvestri sono titolari di Circuito da Lavoro una bella realtà imprenditoriale alle porte di Roma, giovane e ben strutturata che da ormai 5 anni è entrata nel mondo della ristorazione e dell’Horeca vestendo chef e operatori del settore. I loro prodotti di punta, sui quali concentrano qualità e principio del Made in Italy, sono le giacche da lavoro. Quelle degli chef principalmente, ma anche divise e accessori di tutti gli altri impiegati nella categoria.

Laura Bottomei e il marito Fabrizio Silvestri

“Eravamo appena tornati dalla settimana bianca. E adesso, col senno del poi – racconta Laura- mi viene da dire che è stata pure una fortuna esser riusciti a dedicarci quella vacanza, visto il gran caos che è scoppiato appena rientrati alla base.” In magazzino c’era tutta la nuova collezione presentata nelle vare fiere appena concluse e la posta elettronica era piena di ordini da prendere in consegna ed evadere, ma che purtroppo è ancora lì. “Dalla mattina alla sera ci siamo ritrovati catapultati in una situazione surreale. Ristoranti chiusi, come pure gli hotel e tutte le attività commerciali del nostro indotto. Avevamo due strade da percorrere: chiudere fino a nuovo ordine oppure cercare di capire come adattare la nostra azienda alle esigenze del momento.” Ovviamente Laura ha scelto la seconda opzione: continuare a lavorare. “È stata una scelta obbligata in realtà. Abbiamo 10 dipendenti interni e altrettanti tra collaboratori e rappresentanti. Persone a cui ho il dovere morale, ancora prima che professionale, di garantire il posto di lavoro e ovviamente uno stipendio.” La stoffa c’era, i macchinari ovviamente pure e quindi Circuito da Lavoro ha provato a cucire delle mascherine lavabili in cotone. “Abbiamo scattato qualche foto e le abbiamo caricate sul nostro profilo Facebook – continua Laura – ma senza particolare speranza o meglio, non avremmo mai immaginato che cosa sarebbe accaduto da lì a poco.” Nel giro di un paio di giorni si sono ritrovati con migliaia di ordini da evadere. Le mascherine servivano, le richieste arrivavano da tutto il paese perché la gran parte delle aziende avevano interrotto la produzione ma la richiesta era altissima. “Abbiamo prodotto una media di 40 mila mascherine al giorno, con tutte le difficoltà del momento perché se noi abbiamo continuato a lavorare molte altre aziende della nostra filiera erano chiuse.” Per esempio, mancavano gli elastici e altri dettagli per completare il prodotto. Insomma, una vera e propria corsa contro gli ostacoli che però è servita a tenere aperta l’azienda e a non mettere in cassa integrazione i dipendenti. “In questi mesi – spiega Laura con non poca amarezza – se la mia azienda non ha chiuso e se i miei dipendenti hanno potuto continuare a lavorare in sicurezza è solo grazie alla nostra forza, sia imprenditoriale ma anche e sopratutto economica. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessun aiuto da parte dello Stato. E anche i vari finanziamenti non sono ancora arrivati, grazie alle lungaggini burocratiche che anche in un momento come questo continuano a fungere da zavorra.”

Adesso però che la richiesta di mascherine sta mano a mano scemando, Laura pensa al futuro con preoccupazione. “Vogliamo tornare il prima possibile a produrre ciò per cui siamo leader nel Made in Italy. Abbiamo voglia di rimetterci in pista ma credo ci sia da aspettare”. In questi mesi Circuito da Lavoro ha però voluto mantenere un rapporto di presenza e vicinanza con tutti quegli chef che in questi anni hanno scelto di vestirsi con le loro giacche. Hanno infatti lanciato la campagna social #iosonomadeinitaly .

“Volevamo mandare un messaggio agli chef, ai pasticceri, a tutti i professionisti che negli anni sono stati dalla nostra parte e che ci hanno scelto. Volevamo innanzitutto dirgli che noi c’eravamo e ci siamo nonostante tutto e che il Made in Italy deve essere difeso e comunicato ancor di più nei momenti di difficoltà. Abbiamo spedito t-shirt e mascherine con il nostro brand in giro per il paese e devo dire che la risposta è stata bella e inaspettata”.

Ad ogni modo presto (anzi, speriamo prima di ogni più rosea previsione) il grande palcoscenico della ristorazione italiana tornerà ad illuminarsi, e sarà importante farsi trovare pronti per ripartire. Circuito da Lavoro ha già acceso i motori…

Circuito da Lavoro
Via Della Produzione 3,
00030 San Cesareo
392 9461856
www. circuitodalavoro.it
info@circuitodalavoro.it

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Valentina Venturato

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