Franciacorta Sparkle 2025

Le bollicine della Franciacorta in Sparkle 2025, ventitreesima edizione della guida dedicata ai migliori vini spumanti italiani

La Franciacorta va a gonfie vele, come dimostrano i numeri. Prima di parlare di cifre, però, vogliamo toccare un tema che ci sta a cuore da sempre, quello del Franciacorta Satèn. Al consumo ha la caratteristica distintiva di avere una pressione della carbonica non superiore a cinque atmosfere, quindi una bollicina meno pungente. La cosa interessante è che il disciplinare di produzione obblighi a dichiarare satèn un vino all’atto della spumantizzazione, cosa pienamente logica visto che si aggiunge un minore quantitativo di zucchero in tiraggio per la seconda fermentazione, al fine di ottenere una pressione più bassa (l’anidride carbonica è un prodotto della fermentazione alcolica) rispetto alle altre due tipologie, classica e rosé. Spesso, però, queste differenze di pressione non sono così marcate. Dietro a un obbligo simile c’è l’obiettivo di spingere a progettare la tipologia satèn in vigna, come è giusto fare con ogni prodotto. Sembrano tutti requisiti ovvi per un vino di qualità, ma per nulla semplici da codificare. Nella sua storia, il territorio ci ha consegnato satèn con caratteristiche profondamente diverse, in passato anche vini decisamente barocchi e ridondanti per soddisfare, in modo sovrabbondante, i requisiti di morbidezza e avvolgenza gustative. La notizia è che Sparkle per la prima volta premia in un colpo solo ben sette satèn e che nessuno presenta quelle esasperazioni e distorsioni, frequenti in passato, appena menzionate. Al contrario tutti e sette giocano su freschezza, leggiadria, grazia e ritmo, e una complessità proposta con grande eleganza, dissimulando semplicità. continua

Franciacorta Brut 2019

Franciacorta Brut 2019

Al naso rivela eleganza e intensità nei sentori floreali e fruttati, concedendo anche pasticceria ed erbe profumate. Sorso giocondo e ...
Franciacorta Rosé Demi-Sec

Franciacorta Rosé Demi-Sec

Gustoso demi-sec che impatta sia al naso che in bocca con note dolci e golose ma con una traccia sapida ...
Franciacorta Satèn

Franciacorta Satèn

Esita appena versato e poi propone un ventaglio di frutti maturi ed erbe aromatiche, con tratti fioriti e minerali. In ...
NON DOSATIFranciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi Dosage Zéro 2015Ca’ del Bosco
Franciacorta Riserva Vintage Collection Dosage Zéro Noir 2015Ca’ del Bosco
Franciacorta Nero Zero 2019Colline della Stella
Franciacorta Riserva Raramè Dosaggio Zero 2012Corte Aura
Franciacorta Riserva 33 Non Dosato 2016Ferghettina
Franciacorta Riserva Capitolo II Dosaggio Zero 2016Le Vedute
Franciacorta Superno Dosaggio Zero 2016Marzaghe
Franciacorta Diamant Pas Dosé 2019Villa Franciacorta
EXTRA BRUTFranciacorta Pas Operé Extra Brut 2018Bellavista
Franciacorta Riserva Palazzo Lana Extrême Extra Brut 2013Guido Berlucchi
Franciacorta Rosé Extra Brut 2020Bosio
Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi Rosé Extra Brut 2015Ca’ del Bosco
Franciacorta Blau Blanc de Noir Extra Brut 2016Corte Aura
Franciacorta Riserva Extra Brut 2016Ferghettina
Franciacorta Rosé Extra Brut 2020Terre d’Aenòr
Franciacorta Comarì del Salem Extra Brut 2017Uberti
Franciacorta Dequinque Cuvée 15 Vendemmie Extra BrutUberti
Franciacorta Riserva Nobile Alessandro Bianchi Rna 15 anni Extra Brut 2007Villa Franciacorta
BRUTFranciacorta Rosé BrutCorte Fusia
Franciacorta Le Millèsime Brut 2015Derbusco Cives
Franciacorta Riserva Villa Crespia Millè Brut 2014Muratori
Franciacorta Cuvette Brut 2019Villa Franciacorta
SATÈNFranciacorta Satèn Edizione 2020Barone Pizzini
Franciacorta Satèn 2020Freccianera Fratelli Berlucchi
Franciacorta Satèn 2020Mirabella
Franciacorta Satèn 2020Mosnel
Franciacorta Satèn 2020Tenuta Ambrosini
Franciacorta Ricciolina SatènTerre d’Aenòr
Franciacorta Magnificentia Satèn 2020Uberti

Proprio per questo, la nostra tabella riassuntiva delle 5 sfere franciacortine, ben 29, una in più della passata edizione, ha una chiave di accesso in più. Organizziamo i vini sempre per residuo zuccherino per sottolineare la tendenza del territorio a realizzare i Franciacorta più importanti nelle versioni più secche. Quest’anno abbiamo tenuto da parte i satèn, che per disciplinare sono sempre dei brut (zucchero inferiore a dodici grammi per litro), proprio per l’exploit in termini di 5 sfere che a nostro avviso coincide con una condivisione territoriale della tipologia in termine di stile, oggi finalmente palese, in grado di essere compresa anche dai consumatori meno attenti.

Quanto ai vini e alle aziende premiate, abbiamo quattro prime volte: partiamo da Terre d’Aenòr che comincia alla grande con due vini a 5 sfere, poi Colline della Stella, Corte Fusia e Le Vedute. Un risultato di insieme che dimostra una particolare effervescenza del territorio, pronto ancora a sfornare nuove leve eccellenti, in un mercato che è in grado di riceverle.

Degli altri premiati non si possono non sottolineare le prestazioni maiuscole di alcune realtà che tutti gli anni portano più di una etichetta nel gruppo dei vini top: tre 5 sfere a Ca’ del Bosco, a Uberti e Villa Franciacorta, doppietta per Corte Aura e Ferghettina. E poi tutte le altre con un alloro, ma che trovano spazio tra i premiati di Sparkle da molti anni. Suggeriamo di andare a vedere “la bacheca delle aziende”, nella parte introduttiva della guida, dove riportiamo le nostre statistiche, per scoprire la lista dei senatori di Sparkle.

Tanta qualità non può non essere supportata dai numeri. Nella campagna 2023-2024, che ricordiamo andare dal primo agosto al 31 luglio dell’anno successivo, la Franciacorta ha spumantizzato per un totale di 25.795.000 bottiglie (nostra elaborazione di dati Icqrf), segnando una crescita sulla campagna precedente del 17,4%, con un balzo di oltre otto milioni di pezzi in quattro anni. Aggiungiamo un altro dato interessante: dei quasi ventisei milioni di bottiglie, oltre quattro sono stati dichiarati satèn, una tipologia che non è una nicchia e che, al di là del suo trend di crescita numerica negli anni, ha incrementato enormemente la sua identità, ora più condivisa nella denominazione.

Anche la tipologia rosé merita un approfondimento. Sono circa due milioni e settecentomila le bottiglie “tirate” nell’ultima campagna, il nove per cento in più della precedente, ma il doppio di quattro anni fa: è un indice di quanto stiano crescendo le richieste dei vini rosa, specialmente nel mondo di quelli con le bollicine. Anche in questo caso il disciplinare di produzione del Franciacorta obbliga a dichiarare di produrre rosé all’atto dell’imbottigliamento per la spumantizzazione (tiraggio appunto) e le aziende stanno rispondendo con una crescita sensibile dei numeri.

Chiudiamo ricordando che il Franciacorta Riserva Nobile Alessandro Bianchi Rna 15 anni Extra Brut 2007 di Villa Franciacorta è il vino dell’emozione che torna a questa azienda a distanza di venti anni, quando il Franciacorta Brut 2000 si aggiudicò il premio alla prima edizione. Da quel momento il millesimato Brut aziendale prese il nome di Emozione, scelta di cui siamo onorati.