Pasta e Broccoli con…..Arzilla!!!

In Paste e zuppe, Ricette by RedazioneLeave a Comment

Condividi
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Una delle ricette più tradizionali della cucina romana. Quando in famiglia si voleva mettere in tavola un po’ di pesce, l’unica cosa che poteva rientrare nel magro budget casalingo era proprio lei: l’arzilla (al secolo Razza chiodata).

Ci siamo permessi però una piccola variante dalla ricetta originale: la prepareremo asciutta, senza brodo.

IMG_17831

 

0 da 0 voti
Stampa

Pasta e Broccoli con…..Arzilla!!!

Una delle ricette più tradizionali della cucina romana. Quando in famiglia si voleva mettere in tavola un po’ di pesce, l’unica cosa che poteva rientrare nel magro budget casalingo era proprio lei: l’arzilla (al secolo Razza chiodata).

Piatto Primi piatti
Keyword arzilla, broccoli, razza
Porzioni 4 persone

Istruzioni

  1. La preparazione è semplice e neanche troppo lunga, andiamo ad iniziare con la ricerca degli ingredienti:

  2. Innanzitutto il broccolo, deve essere quello romano, (con le punte a forma di diamante, da cui il nome “diamantino”), lo lesseremo in acqua leggermente acidulata con succo di limone e con un pizzico di sale, con la raccomandazione di lasciarlo al dente.

  3. Dopodiché nella stessa acqua lesseremo le ali dell’arzilla (già pulita).

  4. Usando sempre nella stessa acqua, a cui ne avremo aggiunta dell’altra per ripristinare il livello, metteremo a cuocere la pasta. Questa volta abbiamo voluto provare la Quadro della Verrigni, pasta di altissima qualità.

  5. Mentre la nostra pasta sta bollendo, metteremo a dorare in una ampia padella con olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio e un peperoncino, dopodiché uniremo alcuni pomodori datterini , già lavati e tagliati a spicchi. Una volta creata l’amalgama necessaria, proseguiremo con l’aggiungere, prima l’arzilla che avremo staccato dalle cartilagini e, dopo fatto insaporire un pochino il tutto, aggiungeremo il broccolo non troppo sminuzzato. Aggiustate di sale e proseguite la cottura per circa 15 minuti ancora. Lasciate da parte un po’ dell’acqua di cottura che vi servirà bagnare il composto in cottura (per evitare che si asciughi troppo).

  6. È il momento di unire al composto la pasta, (cotta al dente mi raccomando), lasciandola andare ancora un paio di minuti sul fuoco.

  7. Spengete e versate il tutto su piatti di portata piani, guarnendoli con del prezzemolo tritato e un filo d’olio extravergine di oliva a crudo.

  8. Il gioco è fatto, non resta che gustarli.

  9. Per il vino andrà bene un Frascati DOCG o un Colli Lanuvini DOCG, un abbinamento territoriale sicuramente azzeccato, ma noi abbiamo preferito, per questa volta, creare un matrimonio tra il centro sud e il centro nord: un Sauvignon dei Colli Piacentini dell’azienda “La Tosa”, vino dalla grande verve aromatica che ci regala, oltre ai classici toni erbacei di foglia di pomodoro e salvia, delle bellissime note fruttate, fresche e dolci di pesca bianca, albicocca poco matura, note esotiche di licci e ananas, melone bianco, cedro, pompelmo, mela e ancora note minerali e vegetali. In bocca è ricco, fresco e di bella morbidezza, di grande equilibrio e con retrolfatto coerente con le note olfattive che ci regala un finale di grande e lunga piacevolezza.

About the Author

Redazione

Submit your review
1
2
3
4
5
Submit
     
Cancel

Create your own review

Cucina & Vini
Average rating:  
 0 reviews

Condividi
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Leave a Comment

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.