Sparkle 2019 – Degustazioni Marche

In Marche, Sparkle 2019 by guido bonatiLeave a Comment

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Il collegamento Marche – Verdicchio continua a rafforzarsi nell’immaginario collettivo, grazie all’estrema qualità media dei bianchi fermi che le due denominazioni, Jesi e Matelica, ogni anno mettono sul mercato. Nel campo delle bollicine questa uva sa dire il fatto suo, anche se da anni ormai manca il guizzo, il vino che arriva in vetta alla nostra classifica mettendo tutti d’accordo. Da segnalare la buon prestazione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Ubaldo Rosi Brut 2012 di Colonnara, premiato due volte su queste pagine, e il Verdicchio dei Castelli di Jesi Millesimè Extra Brut 2015 di Mirizzi, alla sua prima uscita.

L’acuto arriva anche quest’anno da un vino importante, lungamente affinato sui lieviti, la Gran Cuvée Gold Brut 2007 di Velenosi bissa il successo della passata edizione, portando nel calice profondità e piacevolezza, struttura e bevibilità.

A una lunghezza dal podio il fratello più giovane sempre di Velenosi, la Gran Cuvée Brut 2012 e Santa Barbara con Stefano Antonucci Brut, sempre da uve internazionali.

A queste due categorie di vini con seconda fermentazione in bottiglia e lunghi affinamenti si affianca quella dei metodo Martinotti, specialmente da uve passerina, che rispondono a una esigenza di mercato che vede i suoi picchi in estate, per la loro verve olfattiva e la beva sbarazzina.

Le Marche delle bollicine hanno due frecce al loro arco, quella delle uve internazionali sembra aver trovato la strada giusta, ci aspettiamo dai Verdicchio metodo classico il rientro al piano più alto della classifica al più presto.

 

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guido bonati


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