Santa Giusta Brut 2018
Gioca sulle grandi dolcezze e golose maturità al naso, mentre in bocca la tensione acida comanda, ma si avverte anche la potenza alcolica per un insieme importante, ma meno accondiscendente. Bene su un timballo di rigatoni alla norcina.
- Annata 2018
- Denominazione Vsq
- Uvaggio pinot nero
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 13
- Voto 3.5
- Produzione n.c.
- Prezzo (€) n.c.
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Degustazione
Calice di un caldo giallo dorato carico, al naso è dolce di frutto maturo che ricorda arancia anche candita e in marmellata, pesca e albicocca, in sciroppo e confettura, insieme a note nette di pan di Spagna con leggera bagna alcolica. E ancora sentori di confettura di rosa canina, respiri di acqua di rose, note di confetti e di strudel di mele. L’effervescenza sottile e cremosa si confronta con la tensione acida; la tessitura è media e la progressione si allunga sulla freschezza che comanda e allunga l’insieme, attirato sulla lingua, complice una pennellata tannica. Le dolcezze del naso si affacciano appena il vino è in bocca, poi l’acidità sostiene toni agrumati e si confronta con la vena calorica percepibile, per un finale appena vibrante.
