50Top premia le trattorie. La migliore è in provincia di Bologna

Cinquanta indirizzi sparsi da nord a sud dello stivale, tra trattorie e osterie, dove fermarsi per mangiare la vera cucina di territorio

Autentiche, moderne, contemporanee. Le trattorie, e la loro relativa proposta gastronomica, sono le protagoniste di un nuovo corso che le vede tra i ristoranti più amati dagl’italiani ma non solo, visto che sono tantissimi i turisti provenienti da tutto il mondo che arrivano nel nostro Paese con una lista di trattorie e osterie da visitare, tutte già prenotate con largo anticipo!
Ecco i 50 migliori indirizzi di Trattorie e Bistrò Moderni secondo 50 Top Italy 2025.

50Top premia le trattorie. La migliore è in provincia di Bologna

Emilia, Campania e Toscana. Questa la geografia del podio per 50 Top Italy

Primo posto per Osteria del Mirasole a San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna, dove a dirigere i lavori tra sala e cucina, ci sono Anna Caretti e Franco Cimini. Questa coppia, nella vita e nel lavoro, ha trasformato questo angolo d’Emilia in una vera meta di pellegrinaggio per gli appassionati di cucina regionale. Ormai iconici i loro tortellini con panna d’affioramento. Secondo posto ad Abraxas Osteria di Pozzuoli (Na), meta gastronomica nel cuore dei Campi Flegrei guidata da Nando Salemme e sua moglie Vanna. In cucina c’è lo chef Castrese De Fenza che propone dei piatti in cui la materia prima locale resta protagonista indiscussa. Si risale verso il centro d’Italia per il terzo posto che va a Trattoria da Burde, ed anche qua troviamo una coppia, ma di fratelli questa volta. Parliamo di Andrea e Paolo Gori che, leggermente fuori dal centro di Firenze, sono gli autori di questa isola felice di pura toscanità.

Un viaggio da nord a sud per il resto della topten

Tappa nella Capitale e Lazio per il quarto e quinto posto che vanno, rispettivamente a Roscioli Salumeria con Cucina a Roma e Sora Maria e Arcangelo di Giovanni Milana a sud di Roma, in quel di Olevano Romano. Si continua il viaggio nella cucina regionale italiana con il sesto posto de La Brinca di Ne in provincia di Genova, settimo al Ristorante Al Cambio di Bologna e ottavo, nono e decimo per Mimì alla Ferrovia di Napoli, Mammaròssa di Avezzano (Aq) e Casa Torrente di Cetara (Sa).

La cucina tradizionale è da preservare e modernizzare

Le trattorie sono la spina dorsale della ristorazione italiana, vere biblioteche gastronomiche di una cucina amata in tutto il mondo. Si tratta quasi sempre di aziende familiari, in molti casi aperte da diverse generazioni e legate spesso indissolubilmente al proprio luogo – sottolineano Barbara GuerraLuciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori della guida – vere e proprie ambasciate della tradizione della cucina regionale italiana; una cucina tradizionale che va preservata, implementata e modernizzata secondo le nuove esigenze del pubblico e seguendo soprattutto i concetti di sostenibilità ambientale ed economica, divenuti ormai elementi imprescindibili in quella che è la ristorazione dei tempi attuali. Senza dimenticare la salute del cliente. Validi esempi di tutto ciò, sono senz’altro i nomi presenti nella nostra guida”.