Buon compleanno Consorzio per la tutela del Franciacorta

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Franciacorta, 30 anni di Consorzio, 59 di storia contemporanea

Quando vogliamo prendere un esempio virtuoso italiano, di una denominazione di origine vinicola che ha costruito qualità e successo in poco tempo, la scelta capita spessissimo sulla Franciacorta e il suo vino omonimo, dotato di invitanti bollicine. Nel 1961 il primo spumante metodo classico con uve francesi , idea subito sposata da un piccolo gruppo di produttori tanto che nel 1967 nasce la Doc, a un solo anno di distanza dal riconoscimento delle prime denominazioni di origine in Italia, avvenuto nel 1966. Al di là delle eredità storiche dei luoghi, dove evidentemente la viticoltura è cosa antica, quanto ha stupito tutti gli osservatori è la rapida evoluzione della denominazione. Passaggio di importanza sostanziale in questo processo è stata la nascita del consorzio di tutela, il 5 marzo 1990 quando quei visionari produttori, erano 29, decidono che la Franciacorta doveva diventare grande. Dopo soli cinque anni arriva la Docg e il Franciacorta è il primo vino con seconda fermentazione in bottiglia a ottenere la garantita, dedicata esclusivamente a tale prodotto. Oggi le aziende iscritte al conosorzio sono ben 116 e il territorio fortunatamente conserva lo slancio che lo caratterizza da oltre trenta anni.

Silvano Brescianini

Sono entrato nel consiglio del Consorzio a metà degli anni ‘90 – dice Silvano Brescianini, attuale presidente – ero il più giovane del gruppo, emozionato dall’onore di poter condividere il tavolo con alcuni tra i più importanti nomi del panorama viticolo nazionale. Allora si immaginava una Franciacorta leader nazionale in qualità, volumi e prezzo, ciò che oggi diamo per scontato, ma che allora sembrava utopistico. E non ci sentiamo appagati, sappiamo che il bello deve ancora venire, oggi le nuove generazioni stanno raccogliendo il testimone e sono certo sapranno continuare l’ambizioso percorso intrapreso, con la stessa passione, determinazione ed entusiasmo dei loro padri”.

La sana ambizione, la voglia di fare bene è il valore fondante di questo territorio che tramite il Consorzio ha messo a punto un disciplinare di produzione particolarmente restrittivo, basando le sue scelte su attività di ricerca e quindi di investimento che sono state il primo obiettivo dell’organizzazione. Sforzi e sacrifici di un gruppo di produttori al fine di arrivare a una qualità media molto elevata che consentisse di occupare una posizione importante nel mercato.

Bisogna aggiungere un fatto straordinario per il Paese: la denominazione Franciacorta, come pochissime altre, non annovera tra le aziende produttrici cantine cooperative che, salvo casi unici, in passato si sono principalmente preoccupate di distribuire il reddito senza badare troppo alla qualità. Un fatto estremamente rilevante perché nell’ambito dei consorzi le cantine sociali, rappresentando in genere una porzione di territorio vitato molto alta, hanno maggior voce in capitolo e la loro strategia può condizionare il territorio stesso. In Franciacorta è vero, sono arrivati anche molti imprenditori da altri settori, ma i viticoltori presenti lentamente hanno imparato a gestire le proprie aziende agricole con l’obiettivo di migliorare continuamente il proprio vino e quindi il proprio posizionamento commerciale. Tant’è che in dieci anni il territorio ha praticamente raddoppiato la quantità prodotta, arrivando nel 2018 a superare diciassette milioni e mezzo di bottiglie commercializzate (11% all’estero), da poco più di duemilanovecento ettari, con un prezzo medio superiore ai sedici euro. Al di là delle quantità, noi della guida Sparkle, abbiamo registrato un continuo incremento della qualità, aspetto che ha una caratteristica sostanziale quando un territorio è vincente, quella di essere diffuso e condiviso. Ne siamo testimoni anno dopo anno, raccontando i traguardi delle aziende leader, quelle che premiamo dalle prime edizioni della guida giunta alla diciottesima, ma principalmente quelli di realtà più piccole e più giovani che entrano nel gruppo dei premiati edizione dopo edizione.

Tanti auguri Franciacorta, mille di questi giorni! (F.D’A)

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Francesco D'Agostino

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