Sparkle Day, il giorno dopo

In News, Notizie, Senza categoria by editorLeave a Comment

Condividi
  • 17
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    17
    Shares

Il mondo delle bollicine italiane di qualità si è incontrato allo Sparkle Day il primo dicembre a Roma, all’hotel Westin Excelsior, in occasione della presentazione di Sparkle 2019, la guida ai migliori spumanti secchi d’Italia

Due i momenti della manifestazione, la conferenza stampa – in cui Mary Cacciola e Andrea Lucatello, il duo di Radio Capital, hanno accompagnato Francesco D’Agostino – con la premiazione delle 5 sfere, i vini top della nuova edizione della guida, selezionati dal panel di Cucina & Vini, e la grande degustazione in banchi di assaggio delle oltre duecento etichette di sessantadue aziende presenti.

Mary Cacciola, Francesco D’Agostino e Andrea Lucatello

Quest’anno le guida ha selezionato 791 etichette in tutta Italia in oltre duemila assaggi; tra queste, 70 vini si sono aggiudicati le 5 sfere, il punteggio massimo riconosciuto dalla guida. Di questi settanta, uno è stato decretato Vino dell’emozione 2019, lo spumante scelto “soltanto” con il metro del piacere personale da ciascuno dei degustatori del panel e deciso a maggioranza: la scelta è andata sul Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Rosé Extra Brut 2006 di Ferrari.

“La guida dei vini spumanti – spiega Francesco D’Agostino, direttore responsabile di Cucina & Vini e curatore della guida Sparkle – è ormai diventato un vero e proprio vademecum per avvicinarsi a un mondo sempre più articolato e soprattutto che propone vini di fascia altissima e altri molto semplici. Evidentemente i territori a maggior vocazione spumantistica si confermano Franciacorta, Trento, Alta Langa, Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, Alto Adige, Oltrepò Pavese e Roero Arneis, a cui si aggiungono realtà che ormai da diversi anni garantiscono etichette top level. In totale, settanta campioni che non temono il confronto con i migliori spumanti del mondo”. Un parallelo che trova conferma anche nei dati relativi al consumo all’estero, testimonianza evidente di un comparto in salute e soprattutto in costante crescita.

Foto di gruppo dei premiati

 

“Ci avviciniamo alla fine dell’anno – aggiunge Francesco D’Agostino – seguendo un successo mondiale che non accenna a rallentare. Il vino spumante italiano nel primo semestre di quest’anno è stato esportato per 651 milioni di euro, segnando una crescita vicina al 14% rispetto al primo semestre del 2017. E la previsione è quella di superare decisamente la soglia del miliardo e trecento milioni raggiunta lo scorso anno. Sulla scia di questo progresso, altre zone d’Italia stanno dando vita a una produzione spumantistica che possa avere grande appeal nel mondo, come ad esempio lo Spumante Garda Doc, gli Spumanti d’Abruzzo Dop e Novebolle Romagna Doc Spumante. Il modello è quello del Prosecco, ovvero di un vino immediato che ha vinto non solo per lo stile ma anche e principalmente per il progetto condiviso. Obiettivo più difficile da raggiungere per quelle aziende che, pur adottando uno stile anche apprezzabile, non possono contare sull’endorsment di un territorio importante e sul lavoro di squadra sviluppato nel corso degli anni”.

Durante la conferenza stampa sono state presentate le previsioni di fatturato all’export per il 2018 del comparto spumantistico italiano che manifesta grande fermento (stima ed elaborazione di Cucina & Vini di dati Istat).

  export spumante
Milioni bottiglie Valore bottiglia Export Prosecco Milioni bott. Prosecco % su export vino
2003 231 M€ 116 1,99 €     8,5%
2017 1.361 M€ 494 2,76 € 804 M€ 275 22,6%
2018 1.550 M€(*) 525(*) 2,95 € 935 M€(*) 301(*) 24,8%

(*) stima di Cucina & Vini su dati Istat

Nel mondo si consumano circa 2,5 miliardi di bottiglie – 19 Mhl (stima su dati OIV del 2103 – quando il consumo era di 2,05 miliardi di bottiglie – 15,4 Mhl – considerando una crescita del 4-5% annuo), quasi il 30% italiane. L’Italia infatti ha prodotto in dodici mesi sei milioni di ettolitri si spumante (dato Icqrf, dal 1/8/2017 al 31/7/2018) ovvero 800 milioni di bottiglie, 70% con origine certificata. Interessante il parallelo con il vino nel suo insieme, il cui consumo mondiale annuo vale circa 250 milioni di ettolitri, il 20% di origine di italiana.

“Un successo internazionale che trova gran parte della la sua forza sul prezzo – prosegue D’Agostino -; facendo infatti un paragone con la Francia, l’export di spumanti (tutte le denominazioni incluse) qui vale 3.100 M€ per 240 milioni bottiglie per un valore medio della bottiglia alla dogana di 12,90 € (elaborazione dati FEVS), evidentemente un traguardo lontanissimo per il nostro Paese”

Dopo la premiazione delle 5 sfere, l’apertura al pubblico e una folla composta di appassionati che non ha dato tregua ai sommelier dalle 16 alle 22.30 per assaggiare le migliori bollicine del Paese, avendo l’opportunità di degustare i vini top della produzione uno a fianco all’altro.

 

Le 5 sfere 2019

About the Author

editor


Condividi
  • 17
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    17
    Shares

Leave a Comment

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.