Etna Brut 2018
Una bella sorpresa, gioca sulla dialettica dei chiaroscuri, accogliendo profondo e poi liberandosi goloso. In bocca il gioco è tra tensione e tessitura e regale dinamica e articolazione. Perfetto con costolette di agnello dorate e fritte.
- Annata 2018
- Denominazione Etna Doc
- Uvaggio nerello mascalese
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 12.5
- Voto 5
- Produzione 3.599
- Prezzo (€) n.c.
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Degustazione
Giallo con riflessi oro antico, deciso e brillante, solcato da fine perlage, appena versato gioca su toni scuri che parlano di pietra pomice, bergamotto, pietra focaia, noce, mallo di noce e pepe bianco. Ecco che si addolcisce e scopriamo arancia, pesca, fragranze di pane e pandolce, toni di pan di Spagna con leggera bagna e glassa di mandorle, percorsi da note nette di zafferano. Alimenta ancora il lato più chiaro con sentori di cedro e zenzero, freschi e canditi. Bocca fresca, sapida, cremosa e di bella tessitura, caratterizzata da un allungo salino che sostiene la dialettica minerale, articolata e coinvolgente, mentre il frutto e le note speziate e di pasticceria si avvicendano; un assaggio al contempo appassionante e teso, per il confronto tra vigore e tensione che alimenta i riconoscimenti del palato, giocoforza più freschi in chiusura.
