Intervista a Laura Gatti, vicepresidente del Consorzio del Franciacorta

Laura Gatti affronta le sfide del settore vitivinicolo, con determinazione e competenza. Prezzi bloccati nonostante i rincari

Abbiamo intervistato Laura Gatti, titolare insieme al fratello Matteo dell’azienda Ferghettina, e vicepresidente del Consorzio per la Tutela del Franciacorta. Grazie alla sua lungimiranza unita ad una forte competenza in ambito vinicolo, abbiamo affrontato temi di grande attualità: dall’aumento dei costi dell’intera filiera, alla crisi climatica fino alla necessità di ripensare il modo di comunicare il vino.

Intervista a Laura Gatti, vicepresidente del Consorzio del Franciacorta


Le sfide del settore vitivinicolo

Il settore vitivinicolo sta affrontando una serie di sfide significative, tra cui l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà legate ai cambiamenti climatici. Laura Gatti, ha condiviso le sue preoccupazioni e strategie in occasione dell’ultimo Vinitaly. “In questi ultimi anni, abbiamo notato un aumento degli eventi meteorologici estremi che influenzano le coltivazioni”, ha affermato Gatti. “Dalla siccità alla troppa pioggia, le piccole gelate in primavera, tutto ciò che un tempo era raro ora sta diventando parte della nostra normalità. Questo ha un impatto diretto sui costi di produzione, soprattutto per noi che operiamo nel settore bio, dove il tempo e la presenza nei vigneti sono maggiori.”

Intervista a Laura Gatti, vicepresidente del Consorzio del Franciacorta

I costi che aumentano, i prezzi che resistono

Particolarmente preoccupante è l’innalzamento dei costi legati ai carburanti. “Anche se viviamo in campagna, siamo connessi all’economia globale. I costi di trasporto e le maggiorazioni sui prezzi dei materiali, come per esempio il costo del vetro, influiscono sul nostro bilancio”, ha dichiarato Gatti. “Il prezzo del gasolio agricolo è aumentato in parallelo a quello del gasolio d’autotrazione, aggravando ulteriormente la situazione in un contesto economico già precario.” Nonostante le difficoltà, la Gatti ha scelto di mantenere fermo il listino prezzi per quattro anni, un approccio etico e sociale “abbiamo deciso di assorbire gli aumenti dei costi per agevolare l’accesso al vino”, ha spiegato.
“Il bere vino è diventato costoso e, in un periodo di difficoltà economica, molte famiglie potrebbero rinunciare a questo piacere. La nostra scelta è stata quella di facilitare un riavvicinamento al vino, in modo che le persone possano continuare a godere di questo prodotto senza sentirsi penalizzate.”

Intervista a Laura Gatti, vicepresidente del Consorzio del Franciacorta

Bere consapevolmente un vino che sia accessibile a tutti

In questa spirale di costi in aumento costante, bere vino al ristorante piò diventare complicato dal punto di vista economico considerando i rincari che il ristoratore è costretto a calcolare sul prezzo finale. Secondo Laura Gatti, questo problema potrebbe essere parzialmente risolto offrendo una selezione al calice il più ampia e variegata possibile, inserendo nella mescita anche bottiglie particolarmente costose e per questo accessibili a pochi “mettere il cliente nella condizione di assaggiare al calice anche i vini più importanti – afferma Gatti – è un modo certamente per contenere i costi ma anche per consentire a chiunque voglia, di scoprire e degustare etichette pregiate senza dover necessariamente investire in una bottiglia intera”. E in questa ottica di rendere il vino, tutto, sempre più accessibile ad un pubblico vasto di appassionati, Laura Gatti affronta un altro tema: l’importanza di codificare un modello di comunicazione applicata al vino, che sia sempre più inclusiva e libera da certi tecnicismi spesso respingenti “Per molto tempo linguaggio del vino è stato troppo tecnico rendendone il consumo quasi elitario. Partendo da principio fondamentale del bere consapevole – continua Gatti – è necessario che il vino venga raccontato senza troppe sovrastrutture, soprattutto per lasciare i giovani liberi di assaporare e giudicare ciò che hanno nel calice in base ai propri gusti, senza sentirsi in dovere di essere esperti.” In conclusione, il messaggio di Laura Gatti è chiaro: nonostante le sfide che il settore vitivinicolo deve affrontare, c’è ancora una forte determinazione a rendere il vino accessibile e apprezzato da tutti.