Colli Euganei…. vulcaniche emozioni

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Sabato 8 e domenica 9 novembre le eccellenze vinicole dei Colli Euganei in degustazione a Roma, in compagnia di prelibatezze dell’artigianato alimentare: salumi, dolci, olio, prodotti da forno, ecc.

Foto Colli

Nati 35 milioni di anni fa a causa di ripetute eruzioni vulcaniche, i Colli Euganei fanno da corona alla laguna veneta. Il territorio così formatosi dona ai Colli una situazione pedoclimatica particolare e la composizione del terreno  insieme alla vicinanza del mare rendono unici i vini qui prodotti. Una varietà straordinaria di uve rendono interessate questa regione. Tra queste il glera che qui viene usato per il Serprino, un vino frizzante, piacevole e beverino con intensi sentori floreali, o il cabernet sauvignon, il cabernet franc, il carmenere e il raboso veronese per il Colli Euganei Rosso, vino di corpo con sentori di frutta matura e spezie e trama gustativa molto fine e tannini ben integrati. Ma su tutti si staglia sicuramente il Moscato Giallo per la produzione del Fior d’Arancio nelle versioni secco, spumante e passito: un trionfo di sentori mediterranei, naturalmente zagara, frutta passita e candita, dolce e mai stucchevole alla gustativa. Da precisare che il Fior d’Arancio dal 2011 e a DOCG mentre gli altri due sono a DOC insieme al Colli Euganei Bianco (a base, in tutto o in parte, di moscato bianco, pinot bianco, garganega, friulano, chardonnay, sauvignon e Manzoni bianco). La grande varietà di uve prodotte in questi luoghi danno origine a 26 tipologie a DOC (oltre a quelle indicate).

La storia di alcuni di questi vitigni è interessante: il cabernet sauvignon e il cabernet franc sono stati portati in queste zone dai Conti Corinaldi alla fine del 1800 anche se negli ultimi anni si è scopertoe che molte delle vigne di cabernet franc erano in realtà vigne di carmenere, vitigno raro che si trova quasi esclusivamente nei Colli Euganei o in Cile (portato sicuramente da vignaioli veneti). Anche il Moscato (sia bianco che giallo) ha una storia simile, infatti sono stati i mercanti veneziani che intorno al 1200 hanno introdotto questo vitigno nei loro possedimenti di villeggiatura nei Colli Euganei.Foto Calice con fascetta

Questi vini saranno degustati a Roma in una due giorni golosa ed interessante a rappresentare un territorio di 19.000 ettari di cui 3.000 coltivati a vite con un 60% di produzione di uve merlot. Un territorio che produce 900.000 bottiglie all’anno ma con una potenzialità che potrebbe superare i 20.000.000 e con il Consorzio di Tutela che intende seguire ed incitare questa crescita ma mantenendo inalterate la qualità e la tipicità del prodotto, così come evidenziato nella conferenza stampa di presentazione da Raffaele Cristofanon, Vice Presidente del Consorzio e Lisa Chilese, responsabile della Promozione del Consorzio stesso.

Per completare potremmo asserire che il territorio è straordinario: un susseguirsi di colline che nei vari versanti hanno condizioni pedoclimatiche diverse, e popolate da residenze nobiliari e varie ed interessanti strutture monastiche. Il clima è talmente particolare che questo territorio accoglie oltre 1.400 specie diverse di piante anche con presenze tipicamente mediterranee come il fico d’india.  Anche l’attività vulcanica si è trasformata in attività termale con le acque calde che partono dai 2.000 metri delle Prealpi e che dopo un percorso che le arricchiscono di sostanze minerali, riaffiorano in questa zona a 87° C ed infatti questo è forse il polo termale più grande d’Europa (vedi oltre le rinomate Abano Terme e Montegrotto Terme, anche i paesi di Galzignano Terme e Battaglia Terme).

Da non trascurare, sempre in queste zone, la città di Arquà Petrarca, borgo medievale e inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”. La città ha un patrimonio artistico ed architettonico notevole dovuto al sorgere di case e ville lì costruite da famiglie venete seguendo il richiamo della memoria della presenza del poeta Francesco Petrarca (che qui visse gli ultimi anni della sua vita: sono ancora conservate la casa e la tomba con le spoglie). Inoltre Arquà Petrarca fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

IMG_20141028_122325Sempre durante la conferenza stampa è stato presentato un dolce che sarà la novità per il Natale 2014 cioè il Panettone Fior d’Arancio docg, realizzazione della Pasticceria Giotto in collaborazione con il Consorzio Vini dei Colli Euganei. La Pasticceria Giotto fa parte del Consorzio di Cooperative Sociali Giotto, è attiva all’interno della casa di reclusione Due Palazzi dal 2005 ed è una delle varie attività attraverso cui il Consorzio avvia al lavoro i detenuti. All’interno della casa di reclusione  sono attivi anche gli assemblaggi  per la Valigeria Roncato, il laboratorio di monitoraggio biciclette per Esperia, il call center del provider Illumia e per la prenotazione delle visite specialistiche e inoltre l’assemblaggio e programmazione di business key per la firma digitale. E’ stato riscontrato che, a fronte di una media nazionale del 90%, la recidiva per i detenuti coinvolti nelle lavorazioni del Consorzio scende a circa l’1%.

La Pasticceria Giotto ha vinto il premio come migliore pasticceria italiana del 2013, secondo il sondaggi che ha coinvolto oltre trecento locali, selezionati dal Gastronauta di Davide Paolini in tutta la penisola, e ha registrato circa 27.000 votanti e che ha avuto la meglio su concorrenti di riconosciuta esperienza e bravura come la pasticceria Golosi di Salute di Alba (CN), guidata da Luca Montersino – al secondo posto – e Mulas Pasticceria Artigiana di Dorgali (NU) – al terzo posto.

Infine è quasi superfluo aggiungere che è sicuramente un bell’esempio di recupero dei condannati attraverso esperienze di lavoro professionali che offrono un futuro quasi sicuro seguendo le regole di mercato.

di  Antonio Marcianò

 

Questo il programma della manifestazione:

Sabato 8 novembre

Degustazioni dalle 16,30 alle 20,30 nelle enoteche:

  • Baccano – Via E. Torelli VIolleir, 11
  • Giansanti – Via Ostiense, 34
  • Il Vino del 99 – Via L. Albertoni, 76
  • La Salsamenteria Monti Parioli – Via dei Monti Parioli, 31
  • Trimani – Via Goito, 20
  • Vini, Vizi e Virtù – Piazza dell’Unità, 15
  • Pallotti – Via Menenio Agrippa, 9

Laboratori sensoriali alle 18,30:

  • “Fior d’Arancio… secco, spumante, passito: tre ritratti una sola anima”
    • Trimani Wine Bar – Via Cernaia, 37b
  • “Colli Euganei rosso: calici colmi di emozione e di territorio”
    • Baccano – Via E. Torelli Viollier, 11

 

Domenica 9 novembre

Sala del Gusto dalle 16,30 alle 20,30:

Il Palazzetto – V.lo del Bottino, 8 (uscita Metro A Piazza di Spagna)

(banchi d’assaggio con i vini delle diverse tipologie e prodotti dell’artigianato alimentare dei Colli Euganei)

 

Tutti gli ingressi sono liberi ma i Laboratori vanno prenotati in anticipo

(telefonare ad Athenaeum ai numeri: 06.4880601 – 346.3727947)

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Enrico Pozza

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Colli Euganei…. vulcaniche emozioni
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Colli Euganei…. vulcaniche emozioni
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I vini dei Colli Euganei saranno degustati a Roma in una due giorni golosa ed interessante a rappresentare un territorio di 19.000 ettari di cui 3.000 coltivati a vite .
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