Hotel e riaperture – Confindustria Alberghi “A queste condizioni non si apre”

In Notizie, Senza categoria by vventuratoLeave a Comment

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

L’estate è a rischio e molte aziende potrebbero non sopravvivere.
Confindustria Alberghi chiede aiuti economici e direttive,
il prima possibile. 

 

Di Valentina Venturato

In attesa della versione integrale e definitiva di quello che prende il nome di Decreto Rilancio, l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi si dice molto preoccupata al cospetto di una situazione che l’ente definisce drammatica.

“L’estate è a rischio e molte aziende potrebbero non sopravvivere. Le bozze che stanno girando in queste ore del Decreto Rilancio ci lasciano attoniti. Ad oggi ancora non ci sono misure concrete e capaci di sostenere un settore che in questo momento vede il 97% del proprio personale in cassa integrazione” Queste le parole dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, che descrive una situazione drammatica cui gli imprenditori stanno facendo fronte mettendo in campo solo ed esclusivamente le loro forze economiche oltre che programmatiche ed organizzative.
Se inizialmente la stagione estiva poteva segnare un primo timido passo verso la ripartenza, un recupero almeno parziale di quelle decine/centinaia di migliaia di lavoratori che vivono oggi degli ammortizzatori sociali – secondo l’Associazione – le norme presenti del Decreto Rilancio sono per lo più inattuabili e dunque per molti albergatori rappresenteranno ulteriori elementi per ritardare ancora la riapertura o addirittura per cessare l’attività.
Uno dei problemi più importanti, a cui però non si registrano ancora effettivi provvedimenti, è certamente quello economico. La grande maggioranza degli hotel italiani non ha ancora ricevuto i finanziamenti annunciati dal Governo e manca ancora all’appello un protocollo chiaro e definitivo per la riapertura. Inoltre, specifica Confindustria Alberghi, le diverse procedure di adeguamento (quelle finora circolate dalle varie bozze) rappresentano comunque un investimento piuttosto costoso. Si stima infatti che un hotel con una cinquantina di camere, per ripartire debba spendere circa 6.500 euro per le attività di sanificazione delle camere, igienizzazione e sterilizzazione tessile, acquisto kit sicurezza per gli ospiti, etc…
Un adeguamento che oltre ad essere oneroso è anche piuttosto complesso che chiede tempi di organizzazione e implementazione.

Dunque, Confindustria Alberghi preme per ricevere il prima possibile le direttive chiare per riaprire in sicurezza ma anche i supporti economici per poter far fronte alle spese per il riavvio. “Se vogliamo che le aziende alberghiere in Italia sopravvivano, gli interventi vanno fatti ADESSO. A queste condizioni l’estate è a rischio come pure l’intero settore ” – conclude così la nota di Confindustria Alberghi.

 

 

About the Author
Valentina Venturato

vventurato


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
[do_widget id="mc4wp_form_widget-2"]

Leave a Comment

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.