Lascia il calcio e apre un relais nel Monferrato
L'ex calciatore brasiliano, dopo aver lasciato l'agonismo calcistico, ha aperto nel Monferrato astigiano un bellissimo relais con annessa azienda vinicola
Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, nome lunghissimo come tradizione brasiliana vuole, nasce in Brasile nel 1985, probabilmente impara prima a tirare i calci al pallone e poi a camminare; in ogni caso il suo talento viene intercettato immeditamente, infatti a 11 anni è già nelle giovanili del Santa Cruz, a 16 in quelle del San Paolo e poi una corsa inarrestabile che l’ha portato a giocare nei club calcistici più importanti come Lazio, Inter e Juventus. Ed è proprio con gl’ingaggi italiani, e ancora più con quello bianco nero, che scopre la sua passione per il vino, infatti quando Hernanes si trasferisce in Piemonte, trova in questo territorio la sua seconda casa dove nel 2022 ha fondato Ca’ del Profeta, la sua azienda vinicola con annessi relais e ristorante gourmet.

La passione per il vino, il cibo e l’ospitalità
“Prima di trasferirmi in Italia ero praticamente astemio!” dice Hernanes, anzi il Profeta come lo ribattezzò agli inizi della sua carriera un telecronista portoghese, perchè il giocatore brasiliano amava citare sempre proverbi o passi della Bibbia durante le interviste. Poi arriva in Italia, per l’esattezza a Montaldo Scarampi nel Monferrato astigiano dove oggi vive e accoglie gli ospiti nel bellissimo relais; insomma la passione per il vino cresce gradatamente, “al mio arrivo in Italia nel 2010, non bevevo. Poi ho iniziato ad appassionarmi, ho comprato una cantinetta per 25 bottiglie, quindi una da 250 e infine ho acquistato un vigneto“. Insomma, un’escalation mossa da una nuova passione ma anche dalla voglia di saperne di più, infatti tra un allenamento e l’altro Hernanes girava per cantine tra Francia, Australia e ovviamente l’Italia. “Volevo visitare realtà diverse per acquisire conoscenza poi, con il tempo, ho studiato per approfondire la materia”. Tre anni fa la materializzazione del progetto, quello appunto di aprire Ca’ del Profeta, avviare la produzione vinicola, aprire le porte del bellissimo Relais e quelle del ristorante interno.

Il ristorante e la proposta gastronomica
Una cucina raffinata e di sostanza quella proposta al ristorante Ca’ del Profeta, in cui l’autenticità della cucina regionale piemontese si fonde con delle misurate contaminazioni contemporanee, grazie alla professionalità del resident chef Antonio Di Leo. “La mia è una cucina istintiva – spiega lo chef Di Leo – che guarda al Piemonte ma non solo. Le radici sono quelle per valorizzare e onorare il luogo in cui siamo, ma i miei piatti sono contaminati da esperienze e stagioni: lavoro con agricoltori locali e carni piemontesi provenienti dall’astigiano”. Bello anche lo sguardo al passato come nel caso dei Plin che tornano a essere un piatto di recupero come da tradizione piemontese e vengono preparati con un taglio povero, la coda di bue, una salsa al midollo, ristretto di cottura della coda, olio al dragoncello. Di contro, insieme al recupero delle tradizioni, è necessario uno sguardo al presente che nella filosofia gastronomia dello chef Di Leo volge verso il mondo vegetale, protagonista di Contaminazioni un piatto che rappresenta sempre una trilogia di vegetali che varia a seconda delle stagioni. Si parte con l’autunno con la scorza nera avvolta in alga nori, salsa ostrica con yuzu e una riduzione al mandarino, servito su una crema di topinambur e una spolverata di polvere di agrumi. La seconda parte del piatto è una rapa bianca marinata all’orientale quindi servita come un carpaccio con sopra bufala campana, gamberi rossi di Mazara del Vallo e una glassa di salsa ponzu. Il terzo servizio è una tartare di barbabietola cotta a legna e condita con rubra e maionese sopra una bagna cauda realizzata con aglio nero. Due sono i menù degustazione: La nostra tradizione (quattro portate a 80 euro), Il nostro percorso (otto assaggi a 105 euro) e in stagione il menù Tartufo bianco a 75 euro.

I vini di Ca’ del Profeta
Quando possibile, e gl’impegni di lavoro glielo concedono (oggi l’ex calciatore è un cronista sportivo) Hernanes gira tra i tavoli del suo ristorante facendo gli onori di casa, accogliendo gli ospiti e servendo i suoi vini. Chi invece si occupa stabilmente della tenuta astigiana ed in particolare del servizio di sala del ristorante Ca’ del Profeta, è Jasmina Vejzović moglie di Hernanes. Una donna di grande eleganza, garbata e professionale; di origini serbe, Jasmina parla fluentemente 7 lingue competenza nient’affatto secondaria per chi lavora nel mondo dell’accoglienza. Ovviamente, da abbinare ai piatti, ci sono i vini della tenuta agricola: Barbera d’Asti Docg Efraim, Barbera d’Asti Docg Profezia, Grignolino d’Asti Doc Saudade e Brachetto Doc Momentum. «In passato ho sempre vinificato da terzi, ma adesso — prosegue Hernanes — sto costruendo la mia cantina proprio di fronte a Ca’ del Profeta”. La cantina sorgerà in un edificio sulla cima di una collinetta proprio di fronte il Relais, dovrebbe essere pronta tra qualche mese.

Il relais e l’accoglienza
Il relais, è stato costruito da zero sul punto più alto di Montaldo Scarampi (At): affaccia su una conca di vigneti, integrandosi nel suo paesaggio grazie alla scelta dei materiali utilizzati. Cinque camere in tutto (tre superior e due deluxe), una piscina e una bellissima Spa per gli ospiti della struttura.
Ca’ del Profeta Restaurant & Relais
Via Montaldino, 19
14048 Montaldo Scarampi (AT)
www.cadelprofeta.com