Natale in versione street food! È l’idea di Riccardo Zanni chef del Grand Hotel Palace di Via Veneto di Roma

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Nonne, mamme e qualche uomo, particolarmente ispirato, sono già alle prese con i menu della cena della Vigilia, del Pranzo di Natale e della sera di Capodanno.

Il diktat è sempre lo stesso: “tradizione”!
I grandi classici delle feste scendono in tavola, secondo le regole il 24 dicembre si mangia pesce; il 25 tortellini in brodo o le lasagne e l’ultimo dell’anno protagonista indiscusso è il cotechino con le lenticchie (o lo zampone per i più audaci).
In pochi prendono in considerazione un menu diverso, più originale e multietnico o semplicemente dedicato allo street food, quel cibo veloce che tante volte è contemplato per gusto e facilità d’esecuzione.
A nobilitare lo street food mettendogli il vestito della festa, ci ha pensato lo chef Riccardo Zanni del ristorante Cadorin e del Bistrot interno al Grand Hotel Palace di Via Veneto di Roma, durante una cena andata in scena presso la pizzeria Inforno di Ostia che, con cadenza mensile, organizza incontri con a quattro mani con grandi chef.

 

Riccardo Zanni ha creato un menu dal sapore classico ma con una visione decisamente internazionale a partire da La Tradizione in versione oriental – street, ossia un involtino primavera farcito di tortellini, servito con salsa al Parmigiano; per arrivare al Kebab di Polpo alla moda di chef Riccardo, polpo condito con dimpasto Inforno storico, cicoria, pomodori al forno e maionese di acqua e ceci.

E poi una Capatina in India ci staquesto il titolo del piatto che ha come protagonista un hamburger di agnello arrosto con insalata di campo, yogurt e mango marinato. Il piatto forte è senza dubbio La Pizza Non può mancare, che unisce due tipico piatti italiani: la pizza tonda e le lenticchie in umido con il cotechino il tutto spolverato di ricotta salata. Per contorno linsalata di Cesira ma senza Lupo Alberto(titolo di chiara ispirazione fumettistica dove Cesira è una gallina) ossia insalata iceberg, gallina lessa, gamberi, mostarda di frutta, mandorle e la loro maionese. Quindi Dulcis in fundo, semifreddo al torrone siciliano, cioccolato di Modica e arancia il tutto annaffiato non da vino rosso o bianco, da spumante o champagne ma dalla Birra(quella scelta per la serata è stata Birra del Borgo 25 Dodici che è la birra di Natale del birrificio artigianale Borgorose)

Riccardo Zanni da tempo si fa portatore del concetto di una cucina semplice, gustosa e multinazionale senza perdere la propria italianità in cucina.  

Così racconta questo menu allinsegna del food street travestito a festa:

Cimentarmi con piatti fusion è sempre un gran divertimento, sono promoter e portatore dei mix tra sapori classici e meno tradizionali, mi piace molto anche la contaminazione con ricette che vengono da altri paesi. Penso per esempio allutilizzo del mango piuttosto che il classico lesso di carne. Proposte che sembrano impensabili e si rivelano sorprendenti.

Un menu utopico o futurista? La contaminazione dei piatti e la globalizzazione sono oggi una realtà, il Natale che verrà potrebbe subire qualche trasformazione il che darebbe al gusto e alla tradizione un aggiornamento in termini cronologici con un diktat diverso: Tradizione e Inclusione. Sarebbe davvero un Buon Natale per tutti.

Di Chiara Maria Gargioli

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Valentina Venturato

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