Alpi Retiche Rosé Brut
Subito loquace nel porgere i frutti succosi in bel contrasto con note scure fragranti, vegetali e minerali. In bocca è accogliente, ma poi ha sviluppo un po' breve e austero. Bene insieme a polpette di vitello fritte, con salsa barbecue.
- Annata s.a.
- Denominazione Alpi Retiche Igt
- Uvaggio pignola 40%, rossola 40%, nebbiola 20%
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 12,5
- Voto 3
- Produzione 3.500
- Prezzo (€) 21
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Degustazione
Di un brillante rame chiaro con perlage abbastanza fine, gioca subito su una dialettica di chiaroscuri che porge chinotto, arancia, pesca, rabarbaro, mela Fuji e bacche di mirto. Si distende e scopriamo respiri minerali di scisto, insieme a delicate tostature di pane, mentre interviene melagrana, granatina, petali di rosa e una fragranza invitante di torta margherita ripiena di confettura di ciliegie. Non mancano sfumature di canditi di arancia e cedro. Ingresso invitante e bilanciato per l’incontro tra cremosità e morbidezza con la sinergia fresco-salina: c’è verve al palato con i frutti del naso in una veste meno golosa. La tessitura un po’ leggera e una delicata dote tannica focalizzano lo sviluppo sulla lingua, asciugando leggermente e limitando la dilatazione, sollecitando note vegetali di rabarbaro insieme a minerali di ardesia.
