TwoEu – La nuova era del Vùlture
Il progetto per valorizzare i tesori DOP in ambito internazionale
Lo scorso martedì 11 marzo a Roma, presso la nuova prestigiosa sede della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, è stato presentatoTwoEu, il neonato progetto, concepito da due eccellenze DOP uniche: il Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture DOC e DOCG e il Consorzio di tutela dell’Olio del Vulture DOP. Progetto che parte con le ali dispiegate come gli avvoltoi (in latino, Vultur) fieri nel cielo verso il mercato europeo ed anche oltreoceano.

Nella terra del Vulture – Melfese, dominata dal massiccio del Monte Vulture, antico vulcano inattivo situato nella Basilicata nord occidentale, al confine con la Campania e la Puglia, frequentata sin dai tempi più remoti, conosciuta per la storia di briganti e del poeta Orazio, ma soprattutto per una sorprendente biodiversità, grazie ad una grande ricchezza delle risorse d’acqua e dal fertile tufo vulcanico e dove ancora oggi si conserva la civiltà agropastorale.
In questo territorio, nel lontano 1971 nasce il Consorzio dell’Aglianico del Vulture DOC e DOCG (quest’ultimo riservato alla categoria superiore) che comprende i comuni di Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Ripacandida, Rionero in Vulture, Maschito, Venosa, Ruvo del Monte, Rapolla e San Fele. Più recentemente, nel 2012, l’olio extravergine di oliva del Vulture è stato insignito, a sua volta, della DOP. Il Consorzio di Tutela della DO P raccoglie la maggior parte dei coltivatori, dei frantoiani e dei confezionatori dei nove comuni ricadenti nell’area geografica a D.O.P. “Vùlture” (Atella, Barile, Ginestra, Maschito, Melfi, Rapolla, Rionero in Vùlture, Ripacandida e Venosa).

La finalità emblematica del progetto TwoEu, costruita da un’unione di competenze e visioni condivise di due consorzi dei patrimoni agroalimentari e culturali, prevede la promozione articolata dell’identità enogastronomica lucana ben distinta.
Nel corso della mattinata Francesco Perillo, Presidente del Consorzio dell’Aglianico del Vulture e Antonietta Rucco, referente per il Consorzio Olio del Vulture DOP, hanno presentato i punti principali su cui verte il piano di comunicazione: dallo sviluppo di campagne mirate per i social media alla partecipazione ai più importanti eventi enogastronomici come punto d’incontro tra i produttori del Vulture e il trade e la stampa internazionale.
“Con il progetto triennale TwoEu, intendiamo non solo valorizzare ma anche raccontare il nostro territorio e le sue eccellenze – ha sottolineato Antonietta Rucco, referente per il Consorzio Olio del Vulture DOP – Un’iniziativa che vuole rafforzare la conoscenza e l’apprezzamento dei nostri prodotti sui mercati esteri.”
“La nostra aspirazione è che il progetto TwoEu non solo aumenti la visibilità dei nostri prodotti – ha aggiunto Francesco Perillo, Presidente del Consorzio dell’Aglianico del Vulture – ma anche che rafforzi l’economia locale creando nuove opportunità per la nostra comunità. Ogni bottiglia di Aglianico del Vulture e ogni goccia del nostro olio EVO raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per la nostra terra. Con la strategia delineata oggi, intendiamo invitare il mondo a scoprire e a partecipare a questa storia straordinaria.”

Infatti, tutta questa racchiude al suo interno una miniera di saperi, sapori e spirito innovativo tramandata da secoli e che meritano di essere pienamente apprezzati sia dai professionisti che dai consumatori consapevoli della loro scelta come atto per distinguere l’unicità percepita nella qualità di ciò che si acquista. Da oggi e per i prossimi 3 anni, attendiamoci una serie di affascinanti iniziative promozionali proposte da TwoEu, prima in Germania e poi in varie località sui territori nazionali e internazionali.
L’evento, moderato da Stefano Carboni, comunicatore enogastronomico e docente all’Università di Roma Tor Vergata, ha visto inoltre la partecipazione di Gerardo Giuratrabocchetti, referente del Consorzio Aglianico del Vulture e di Giuseppe Calabrese, conduttore televisivo del programma televisivo di RaiUno Linea Verde, con un focus sullo storytelling del territorio del Vulture.
L’articolo è stato elaborato con il contributo fondamentale di Mika Takizawa.