Vecchie Viti Ruggeri

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Un Prosecco unico, testimone di epoche eroiche

È un vino con un progetto unico che nasce dall’osservazione delle vigne e dalla constatazione di quante viti vecchie, dotate di tronchi straordinari, popolassero la campagna. Non una trovata di marketing, ma un fatto che abbiamo potuto osservare camminando nelle vigne con Paolo Bisol, proprietario dell’azienda. “È un vino prodotto in piccole quantità – racconta Bisol – e vuole essere un omaggio a Valdobbiadene e alla memoria degli uomini e delle donne che hanno reso possibile, col loro lavoro, il successo attuale della nostra denominazione”. Le viti son sparse in vari vigneti nelle località di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, Cartizze, Guia e Saccol e hanno un’età compresa tra gli ottanta e i cento anni. Sono piante nella maggior parte dei casi contorte, con tronchi dalle forme più strane, in alcuni casi veramente enormi.

È un fatto abbastanza straordinario che siano ancora nelle vigne, poiché è naturale, oltre una certa età delle piante, sostituirle per avere maggiori garanzie produttive. La famiglia Bisol nel comune di Valdobbiadene conta un centinaio di agricoltori fornitori storici di Ruggeri: in virtù di un rapporto amicale, oltre che professionale, venti di questi hanno accettato la sfida di Paolo Bisol, di lasciare in campo queste viti monumentali che ormai si autoregolano e producono poche uve dagli acini piccoli e spargoli; sono grappoli chiamati in dialetto “coronele” perché assomigliano alla corona da rosario, vista la dimensione dei chicchi e la distanza tra essi. Ogni anno vengono scelte circa duemila viti tra quelle vecchie e si seguono con particolare cura. Alla vendemmia non si arrivano a ottenere sessanta quintali d’uva, pari a circa quattromila litri di vino.

La vinificazione è in bianco, anche se prevede un rapido contatto del mosto con le bucce a 20 °C: anche questo è un omaggio al passato, all’originario metodo di vinificazione delle uve bianche sulle colline di Valdobbiadene. A fine prima fermentazione la massa resta in contatto con le fecce fini fino alla primavera successiva quando viene spumantizzata in autoclave a 12-14 °C, dove lo spumante resta per tre mesi sui lieviti.

 

VECCHIE VITI 2009

VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE

BRUT DOCG

  • 12% vol – € 18,00
  • Uve: prosecco 90%, verdiso 6%,
  • bianchetta 2%, perera 2%
  • Bottiglie prodotte: 5.000
  • www.ruggeri.it

È un vino non giocato sull’esuberanza e non vuole neanche essere uno spumante accattivante. La naturale espressione di viti aristocratiche e vetuste non poteva che essere la finezza e la grande compostezza. È proposto in versione  Brut proprio per dare maggior voce alla vigna; è un Prosecco già molto buono che darà il meglio tra 4-5 mesi.Di colore platino e con perlage fine, all’olfattiva si presenta elegante, dolce e fresco nella bella fusione delle componenti fruttate, floreali e vegetali, con sfumature minerali. Riconosciamo melissa, salvia, timo, mela, pera, susina, agrumi dolci, pesca bianca, uva spina, melone bianco, gelsomino, mughetto, acacia. Infine, note di dolci da forno, mandorle e nocciole gentilmente tostate. La bocca è morbida e fresca, di buon equilibrio e buon corpo, caratterizzata in progressione da una sinergia acido-sapida ancora giovane, non del tutto integrata nella tessitura. Il finale gustativo non interferisce affatto con il retrolfatto che, incentrato però su toni più dolci, ripropone le stesse note della via diretta, accompagnate da mineralità più decise. Interessante con un sauté di vongole, goloso con alici impanate e fritte.

 

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