Tenute Ugolini, la Valpolicella delle vigne

Tenute Ugolini imbottiglia da 13 anni focalizzando sulla ricerca tenace dell’identità nel vino e sulla sua elegante bevibilità

Un felice incontro con Giambattista Ugolini, proprietario dell’azienda, e il suo giovane enologo Simone Gradizzi ci ha consentito di scoprire la produzione di questa interessantissima realtà che parcellizza minuziosamente la vinificazione e talvolta osa in maturazione pur di raggiungere i propri obiettivi di carattere, finezza e bevibilità. Traguardo quest’ultimo che diventa evidentemente meno semplice quando si parla di Amarone. Giambattista Ugolini è un uomo pragmatico che si è trovato a gestire l’azienda nel 1996, alla scomparsa del padre, nella zona di San Pietro in Cariano, Valpolicella Classica quindi. Dovendolo fare, la scelta fu di dare valore alle proprie vigne, smettendo di conferire le uve ad altri produttori di zona. Decisione che evidentemente lo ha portato a rivedere i vigneti per arrivare alla produzione con uve di qualità eccellente, presentandosi così nel 2010 con le prime bottiglie, facendo anche la scelte del biologico.

ugolini san michele della chiesa 2013

Nella sua concretezza Giambattista ha poi portato nell’azienda un giovane enologo, ancora fresco di studi. Un tecnico non condizionato dai metodi produttivi diffusi del territorio, ma pronto a applicarne altri sempre per soddisfare gli obbiettivi di Ugolini. Non parliamo certo di stregoneria perché i vini sono prodotti con grande attenzione utilizzando acciaio, controllo della temperatura, legno e lunghi affinamenti in bottiglia. In quest’ottica, c’è un vino che però identifica in modo più che evidente la ricerca del buono e del bello, il Valpolicella Classico Superiore San Michele della Chiesa 2013, attualmente in commercio a dieci anni dalla vendemmia: classe, raffinatezza, integrità sono aggettivi che si addicono a questa etichetta il cui racconto trovate più in basso, ma è il metodo produttivo utilizzato per un’uva straordinaria che ha consentito probabilmente di estrarre dalla vigna la sua migliore espressione. Il vino ha vissuto un lunghissimo periodo di maturazione in vetro grande ovvero in damigiana, con una tecnica di chiusura estremamente attenta per evitare l’ossidazione. Prima c’è stato del legno, alla fine la bottiglia, ma il passaggio centrale ha certamente avuto il merito di portarci questo vino prodotto in solo 964 bottiglie, figlio di un antico vigneto chiuso da muretti, il Veneto chiamato brolo. Fu identificato diverso e superiore agli altri per il suolo tufaceo esposto a sud est già dai monaci benedettini che custodivano la pieve di San Michele.

La degustazione

valpolicella pozzetto ugolini

Pozzetto 2019
Valpolicella Classico Doc
14% vol
Uve: corvina gentile, corvina grossa, rondinella, molinara, croatina e ancellotta della vigna del Pozzetto
Vigneto: di circa trenta anni, a pergola veronese con 4.000 ceppi per ettaro
Intenso di amarena, mora, mirtillo, con note in sciroppo e respiri balsamici, cenni di liquirizia in radice, sfumature di carruba e spunti vitali di melagrana. Bocca bilanciata, di freschezza salata, dal tannino vellutato per un palato che ritrova il frutto scuro, con nette tracce di liquirizia.

amarone valle alta ugolini

Valle Alta 2012
Amarone della Valpolicella Doc
16% vol
Uve: corvina gentile, corvina grossa, rondinella, oseleta della vigna di Valle Alta
Vigneto: di circa venti anni, a pergola veronese con 6.250 ceppi per ettaro
Si rivela lentamente, all’inizio su note scure di liquirizia, con picchi balsamici di menta e abete, seguiti dalla ricchezza fruttata di ciliegia, amarena, prugna, mora che incontrano pepe e grafite. Ecco il frutto in sciroppo insieme alla carruba, mentre si allarga su cannella, chiodi di garofano, con sbuffi di cacao, ribadendo la menta insieme a fragranze di sfoglie dolci. Bocca vitale, fresca, avvolgente, dal tannino finissimo, denso ed elegante, per un insieme bilanciato e raffinato che riflette sul palato la tavolozzaoni del naso, con maggior vigore fruttato, aggiungendo toni golosi di gianduia, tutto di grande persistenza.

san michele della chiesa ugolini

San Michele della Chiesa 2013
Valpolicella Superiore Doc

14,2% vol
Uve: corvina gentile, corvina grossa, rondinella, oseleta da una parcella di otto filari posti sulla sommità della vigna del Colle San Michela
Vigneto: di circa trenta anni, a pergola veronese con 6.250 ceppi per ettaro
Accoglie su intriganti note di granatina, con respiri fioriti di acqua di rose e poi rosolio che incontra gelatine di mela cotogna mentre il frutto dolce racconta amarena, chinotto e prugna, declinati poi anche canditi. La bocca è compatta, finissima, fresca, di grande succosità, veramente golosa e raffinata al contempo, capace di riportare con grande intensità tutto il frutto fresco del naso, richiamando un nuovo assaggio. Di integrità stupefacente.

vale lena recioto ugolini

Valle Lena 2018
Recioto della Valpolicella Docg 14% vol

Uve: corvina gentile, corvina grossa, rondinella, oseleta della vigna di Valle Lena
Vigneto: di circa venti anni, a pergola veronese con 4.000 ceppi per ettaro
Approccio scuro, dissimula ritrosia e poi si libera nel porgere golosi aromi di amarena appassita, fico nero, mora, avvolti da sentori di gianduia, in bel contrasto con toni netti di pepe. E ancora cannella, vaniglia, panforte, after eight, boero, crostata di visciole e ciliegie sotto spirito. Bocca sensuale, piena, vitale, dal bel contrasto tannico, fine e vibrante, con progressione ritmata e coerente sul frutto articolato, condito da respiri golosi di gianduia mentre sale intensa e decisa la confettura e la mousse di more con persistenza interminabile.