Montefalco 2025: l’annata 2021 e l’esperienza sensoriale
Imperdibile appuntamento con l'anteprima delle annate DOC e DOCG tra degustazioni, passeggiate in vigna e approfondimenti
Nel cuore medievale di Montefalco, tra vicoli suggestivi, chiostri affrescati e piazze monumentali, torna l’appuntamento annuale “A Montefalco”, vetrina esclusiva per stampa internazionale e operatori del settore dedicata all’anteprima delle nuove annate DOC e DOCG. Quest’anno la protagonista è la Sagrantino 2021, affiancata da Montefalco Rosso, Bianco e Trebbiano Spoletino.

Bartoloni: Montefalco nel mondo, con una visione globale
Nel corso della presentazione, Paolo Bartoloni, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, ha esaltato le qualità dell’annata 2021 – definita “buonissima” e premiata con 94 punti dal Comitato Tecnico – sottolineandone equilibrio tannico, struttura e grande potenziale evolutivo. Bartoloni ha anche annunciato dati molto positivi: nel 2024 le vendite sono cresciute del 21%, grazie a una strategia orientata sempre più verso i mercati esteri e la comunicazione digitale. Tra le prossime iniziative del Consorzio, il Sagrantino Day in più paesi con delle masterclass ad hoc, e un rinnovamento del disciplinare del Trebbiano Spoletino, per renderlo più competitivo a livello internazionale. «Portiamo Montefalco nel mondo – ha dichiarato – valorizzando qualità, storia e tecnologia. È una fase nuova per il territorio, in cui il lavoro delle cantine dialoga con l’innovazione e la cultura del vino globale.» Tuttavia, le prime proiezioni per il 2025 suscitano qualche preoccupazione: l’instabilità dei mercati internazionali e, soprattutto, la flessione delle vendite sul mercato interno potrebbero portare a una sensibile contrazione dei volumi complessivi.

La masterclass di Cristina Mercuri “Montefalco Today”
Nel Chiostro di Sant’Agostino si è svolto un momento di approfondimento di alto livello: la masterclass condotta da Cristina Mercuri – Wine Educator e candidata Master of Wine – intitolata “Montefalco Today: A Contemporary Look at Tradition and Innovation”. La masterclass “Montefalco Today” guidata da Cristina Mercuri ha rappresentato una vera esplorazione sensoriale e culturale del territorio umbro. Articolata in tre blocchi, ha proposto un confronto tecnico tra Trebbiano Spoletino, Montefalco Rosso e Sagrantino di Montefalco, ognuno accostato a un “intruso” strategico per stimolare riflessioni sul concetto di vino contemporaneo: eleganza, moderazione alcolica e identità. Nel calice si sono alternate etichette come Perticaia 2023 e Le Cimate 2021 per lo Spoletino, in dialogo con un Trebbiano d’Abruzzo di Tenuta Tre Gemme; poi Montefalco Rosso di Bellafonte e Colle Ciocco accostati al sorprendente Rosso di Valgiano (Lucca); infine, Sagrantino di Lungarotti e Di Filippo messi a confronto con un sontuoso Château d’Ampuis di Guigal dalla Valle del Rodano. Mercuri ha guidato con precisione la platea internazionale attraverso le sfumature pedoclimatiche di Montefalco – da Bevagna a Gualdo Cattaneo – restituendo un quadro completo di come oggi l’Umbria sappia farsi ascoltare, con voce propria, anche nel panorama mondiale. Masterclass molto divertente e tecnica che ha saputo sfatare pregiudizi portando a una visione più completa dei vini di questo territorio

Talento in sala: il Gran Premiodel Sagrantino
Un appuntamento di grande coinvolgimento è stato il Gran Premio del Sagrantino, concorso nazionale promosso da AIS – Associazione Italiana Sommelier, che ha visto sfidarsi 18 sommelier da diverse regioni italiane. In una finale pubblica emozionante, riservata ai tre migliori semifinalisti, si è imposta Giulia Celeschi (AIS Perugia), che ha conquistato la borsa di studio e gli applausi del pubblico. La competizione ha offerto prove pratiche e teoriche su degustazione, abbinamenti gastronomici, stesura di carte dei vini e comunicazione efficace del Sagrantino nel contesto ristorativo. È stata un’occasione imperdibile per ammirare professionisti del settore all’opera, valorizzando stile e precisione nel raccontare questo grande vitigno in sala.

Tour in cantina & app: il futuro dell’enoturismo a Montefalco
L’evento ha proposto un format innovativo e collaudato di tour in cantina, arricchiti da transfer dedicati e da un’app dedicata che consente ai visitatori di scegliere percorsi personalizzati in base ai propri interessi. Questa esperienza immersiva ha permesso ai giornalisti di tutto il mondo di scoprire non solo i vigneti e le cantine, ma anche i luoghi di affinamento e produzione, combinando la tradizione storica con le più moderne tecnologie digitali e narrative. Montefalco si sta così affermando come una destinazione di wine tourism internazionale, capace di offrire un turismo esperienziale di alto livello, dove la scoperta del territorio va oltre la semplice degustazione, diventando un vero e proprio viaggio culturale. Fondamentale in questo percorso è la sinergia crescente tra produttori, ristoratori, operatori turistici e amministrazioni locali, che collaborano per costruire un’offerta integrata e di qualità, capace di valorizzare non solo il vino, ma l’intero ecosistema territoriale. Dalle cantine alle tavole, passando per sentieri panoramici e borghi storici, Montefalco mette in campo un sistema virtuoso che guarda con ambizione al futuro dell’enoturismo, puntando su autenticità, innovazione e sostenibilità.