Casa Limonio, vera e autentica essenza di Sicilia
Casa Limonio produce liquori a base di frutti siciliani per trasferire in bottiglia i profumi dell’isola. Dalla nespola il segreto di Eclipse
Se c’è un liquore italiano che fa rima con Sud Italia, estate, profumi d’agrumi, dolce vita, quello è il limoncello! Sia per gli italiani ma soprattutto per gli stranieri, che lo considerano un immancabile souvenir da portarsi a casa preferibilmente contenuto in qualche artistica bottiglietta di ceramica decorata, il limoncello è icona di estate italiana. Vi raccontiamo la storia di una famiglia siciliana che ha recuperato le antiche ricette di famiglia per creare liquori buonissimi!

Il liquore che profuma di sud
Liscio e a temperatura ambiente, oppure fresco da frigo o con ghiaccio, se il caldo estivo ci attanaglia più duramente del solito, il limoncello è sempre un bere piacevole e perfino rinfrescante, a dispetto del suo grado alcolico. Come ogni prodotto di successo, non si conoscono con precisione le sue origini. Solo in Campania sono ben tre le città che ne rivendicano la paternità: Sorrento, Amalfi e l’isola di Capri. Difficile perciò risalire a chi per primo scoprì che, mettendo insieme in un po’ di alcol, un infuso di limone e del miele si otteneva una bevanda gradevole e perfino digestiva. La ricetta è così semplice che chiunque, soprattutto al Sud, possiede la propria.

U’ Limonio che nasce dalla ricetta di famiglia
La famiglia Russo, dei fratelli Enzo, Rita, Giusy e Valeria, ha fatto di quella che per molti è solo una tradizione di famiglia la propria impresa. A Partinico, in provincia di Palermo, i Russo possedevano molti ettari di terreno coltivati ad agrumi e fu il bisnonno Francesco a iniziare la loro commercializzazione. Oggi come allora, continuano a coltivare con metodi biologici olive e frutta (gelsi, fichi d’India, uva e agrumi) che vendono ed esportano anche all’estero. Su venti ettari in produzione, circa sei sono a oliveto, cinque a vigneto e il restante ad agrumi. Tra questi, il fiore all’occhiello sono i limoneti delle contrade Principe di Cutò, Pollastra e Incastrona, dove si trovano la varietà femminello di zagara bianca e circa duecento piante ultrasecolari di femminello comune, una varietà sempre più rara. Con questi “mattoni” i Russo hanno fondato Casa Limonio, la loro azienda di liquori artigianali. Memori della tradizione di famiglia e di una nonna che sapeva confezionare uno straordinario U’ Limonio, nel 1992 ne riprendono la ricetta per realizzare il primo limoncello prodotto e commercializzato in Sicilia.

“U’ Limonio era un liquore di casa, una ricetta segreta tramandata dalle donne di famiglia, che da sempre hanno avuto un ruolo centrale nelle attività imprenditoriali – spiegano i Russo -. Nonna lo preparava con i migliori limoni del nostro giardino e lo offriva ai braccianti come ristoro. La sua preparazione era un rito intorno al quale si diffondeva l’amore per la terra”. Degli oltre dieci liquori (più un gin) attualmente in produzione a Casa Limonio, l’ultimo arrivato è Eclipse, fatto con i noccioli delle nespole. “L’idea è nata circa quindici anni fa – raccontano -. Noi viviamo in azienda e intorno alla casa ci sono alberi da frutto, limoneti, oliveti e vigneti. Non mancano gli alberi delle nespole, che a fine primavera spiccano per il loro brillante colore giallo-arancio. Abbiamo fatto diverse prove, fino a ottenere la ricetta desiderata utilizzando non la polpa, come a volte si faceva per le preparazioni home made, ma i noccioli. Il risultato ci ha sorpreso perché se assaggi questo liquore a occhi chiusi, difficilmente riesci a capire con quale frutto è stato fatto. Da qui la scelta del nome, perché evoca un viaggio a occhi chiusi, tra profumi esotici e mediterranei”.

Eclipse, tutta la dolcezza delle nespole
Ha un colore paglierino con sfumature dorate e, sia al naso che in bocca, esprime un ventaglio di calde sensazioni mediterranee: miele, frutta secca, mandorla, amaretto, zucchero a velo, con una sfumatura balsamica sul finale. “Le nespole erano le merende preferite dai bambini, e venivano raccolte direttamente dall’albero, che stava sempre accanto a ogni casa di campagna, a portata di mano – continuano i Russo -. Per noi è come mettere in bottiglia essenza e tradizioni siciliane”. Per ottenere questo liquore, i frutti vengono raccolti verso fine maggio, quando il colore è un bell’arancio deciso, segno di una perfetta maturazione. Delle nespole però si utilizzano solo i noccioli, staccati dal frutto e ripuliti a mano perché ogni macchinario potrebbe danneggiarli e rischiare il rilascio di sostanze amare. I noccioli vengono poi messi in infusione per circa dieci mesi, ai quali segue un processo di maturazione che prevede un passaggio in barrique di sei mesi. E poi, l’affinamento in vetro prima della messa in commercio dura altrettanto tempo. Data la lavorazione quasi interamente manuale, la produzione è molto limitata: appena mille le bottiglie disponibili.

La gamma dei liquori prodotti dalla famiglia Russo si completa con Arancione, un liquore ottenuto dall’infusione di bucce di antiche varietà di arance siciliane in alcol da vino. Può essere usato nella preparazione di cocktail, versato su biscotti e coppe gelato e utilizzato come ingrediente per profumare creme dolci. Per chi non teme gli abbinamenti audaci, si possono mescolare due cucchiai di questo liquore a una emulsione ottenuta con un po’ di olio extravergine di olive e un succo di arancia rossa. Sarà il condimento a sorpresa di alcune fette di arista di maiale cotte solo con un po’ di olio in padella.