Rossovermiglio, il colore di una cantina
Il tempo e le cure senza compromessi gli ingredienti per mettere nel calice di Rossovermiglio l’identità del territorio
Gli appassionati del buon bere sanno che il colore del vino può darci tante informazioni e può, in alcuni casi, essere identificativo di un determinato vitigno, ma in questo caso rosso vermiglio non è il colore di un vitigno in particolare, ma l’identità unica della cantina Rossovermiglio.

Al di là del classico territorio della valle del Calore e delle pendici del Taburno, percorrendo la strada che da Benevento arriva fino a Foggia, nel comune di Paduli, ci sono i coniugi Mariateresa De Gennaro e Pierantonio Verlingieri che hanno dato nuova vita alle vigne di famiglia, con la loro cantina Rossovermiglio, prediligendo la coltivazione di viti autoctone quali la falanghina, il greco, il fiano e ovviamente l’aglianico, unica bacca rossa.
Le vigne, per un totale di 18 ettari, sono adagiate su un territorio collinare, ben soleggiate, con un’altitudine che raggiunge i 400 metri.

Abbiamo fatto visita alla cantina, dove siamo stati accolti dalla cortesia e dalla gentilezza di Mariateresa che con l’amore tipico di chi crede nelle proprie origini, nel territorio e nel proprio futuro, ci ha offerto quel senso di “famiglia” di “casa”, che vivendo a Roma da trenta anni, forse avevamo dimenticato. Infatti, Mariateresa, nell’accompagnarci durante la visita della cantina, non ha illustrato dei semplici locali di produzione, ma ha parlato della sua “casa” del luogo ove la visione del sogno diventa realtà. E non è solo un sogno! Ma una visione ben chiara, tesa alla ricerca della qualità, tanto da avere una selezionatrice ottica con la quale solo gli acini desiderati arrivino a diventare vino.

Altro aspetto interessante dei coniugi Verlingieri è che non hanno fretta. Sì, non hanno fretta perché, finalmente oseremmo dire, i loro bianchi non sono destinati a essere commercializzati appena fatti, ma li fanno aspettare, danno loro il tempo di crescere di diventare quasi adolescenti, facendoli riposare un po’ in barrique, un po’ in bottiglia, tant’è che l’annata 2023 (di tutta la produzione indipendentemente dal vitigno) non è ancora in commercio. Scelta azzardata? Assolutamente no, perché all’assaggio della Falanghina, del Fiano, del Greco, abbiamo trovato dei vini che rispecchiano in toto quanto fino a ora raccontato: si riconosce il territorio fatto di mineralità, di calcare, di argilla, si riconosce il sole ma anche le gelate invernali, e quel brio che solo un adolescente può dare. Tutto questo è l’identità di una cantina, Rossovermiglio.
I numeri di Rossovermiglio
| Ettari: 18 |
| Bottiglie prodotte: 70.000 |
| Prima vendemmia imbottigliata: 2009 |
| Enologo: Pietrantonio Verlingieri |
| https://www.rossovermiglio.com/ |