Puglia Rosé Brut
Vino di taglio un po’ austero nella sua veste un po’ scura, sia nel frutto che nelle spezie e i vegetali. In bocca c’è più verve, con un finale appena teso. Bene su coniglio in umido.
- Annata s.a.
- Denominazione Puglia Igp
- Uvaggio pinot nero
- II fermentazione
- Alcol 12.5
- Voto 3
- Produzione 3500
- Prezzo (€) 17
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Degustazione
Di colore buccia di cipolla napoletana, solcato da bollicine sottili, accoglie scuro e maturo di prugna, chinotto, fico secco e bacca di mirto, sfumati da note di rabarbaro e iodio, da pepe e ginepro. Ecco che schiarisce leggermente su aromi di bergamotto, ciliegia e castagna. Aggiunge note di noce con il suo mallo giustapposte a dolcezze “alcoliche” di babà. Meglio in bocca, dove è cremoso, vivace e sapido, di tessitura media, appena calorico, ma di buon bilanciamento e in grado di riportare il naso dando maggior risalto a sentori di arancia rossa e ciliegia, con le note scure a fare da corollario. A centro assaggio cresce la sapidità e si aggiunge anche una piccola vena tannica per un insieme che disidrata leggermente, costringendo il retrolfatto su mineralità, senza coprire i timbri di arancia rossa.
