Abitart Hotel a Roma. Arte&Accoglienza nel quartiere Ostiense

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La vacanza inizia nel momento in cui scegliamo la destinazione. Che bella quella sensazione di cercare il posto dove mangiare, cosa visitare e soprattutto dove dormire. Spesso nella ricerca di un hotel si fa l’errore di abbassare le aspettative perché “tanto ci dobbiamo solo dormire”. Errore! L’hotel è un elemento fondamentale di una vacanza, breve e lunga che sia, è il luogo dove ci riposiamo dopo aver trascorso una giornata in giro tra musei e centri storici. Certo sarebbe bellissimo se scegliendo un hotel ci accorgessimo che lui stesso rappresenta un luogo di arte, da ammirare, osservare e poi si anche da scegliere per dormire e rilassarsi. Ed è esattamente ciò che accade scegliendo Abitart Hotel di Roma, una raffinata dimora quattro stelle nel quartiere Ostiense della Capitale. Nel nome è perfettamente concentrata l’anima di questa struttura che fonde la eccellente accoglienza con l’arte. Il tema artistico si respira ovunque all’Abitart Hotel, già nella hall in cui il bancone della reception è ispirato all’opera di Jannis Kounellis e ci troviamo a fare check-in su un tavolo di ferro trattato che è un evidente richiamo allo spirito laborioso e industriale proprio del quartiere Ostiense. Guardandosi intorno non sfuggiranno allo sguardo il bel divano di Edra in panno verde, uno rosso di Moroso e delle poltrone in pelle ecrù intorno ai tavolini di vetro e ferro battuto. Ad accogliere gli ospiti ci sono 65 stanze tutte con una identità conferita da un arredamento originale, unico e ovviamente artistico. Ma l’arte declinata nei termini dell’arredamento di design si esprime con grande impeto nella 8 suites dell’Abitart Hotel ognuna dedicata ad uno dei più grandi interpreti dell’arte di ogni periodo. Immancabile e assolutamente degna di nota è quella intitolata a Picasso in cui il rosso rubino dei tessuti (le coperte del letto, i cuscini, le tende, il divano) contrastano volutamente con la parete in cui vi è riprodotta una tela del maestro spagnolo, incentrata sui toni freddi. Sulle pareti applique in acciaio con paralumi, porte e letto in acero chiaro.

Bello e accogliente il ristorante interno, l’Estrobar dove è possibile fermarsi per l’aperitivo o per la cena, occasione ideale per provare la cucina del resident chef Francesco Bonanni. Nel menù, che prevede anche il percorso di degustazione, compaiono proposte interessanti come la tartare di fassona, uovo a 63 g° pane al tartufo, asparagi e crema di bufala affumicata e le empanadas di burrata e melanzane su variazione di parmigiana, tra gli antipasti. La scelta dei primi varia e golosa propone dei piatti tutt’altro che banali come i maltagliati farciti di baccalà con pomodorini del vesuvio, cozze e pecorino, per citarne uno. Nessun pericolo di rimanere delusi con i secondi, ci sono proposte sia per gli amanti del pesce che della carne. Si finisce in dolcezza con una carta dei dessert molto generosa davanti alla quale l’unico problema sarà l’imbarazzo della scelta con ben 6 dolci a disposizione!  

 

Hotel Abitart Conference Center**** Via Pellegrino Matteucci, 12/18 00154 Roma Tel 06 45 43 191

Fax 06 45 43 19 899

www.abitarthotel.com

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