Argentieri. La famiglia che ha ridisegnato il volto della Puglia

Una famiglia con una forte identità, un profondo legame con il territorio ed una innata capacità di accogliere.

Esistono storie che non si limitano a raccontare un successo aziendale, ma che si intrecciano indissolubilmente con l’evoluzione di un territorio. Quella della famiglia Argentieri è, a tutti gli effetti, la storia di una progetto che ha trasformato la Puglia da terra di passaggio a destinazione del lusso etico e del turismo enogastronomico internazionale.

Argentieri. La famiglia che ha ridisegnato il volto della Puglia
Casa Resta

Le radici: il viaggio e il ritorno

Tutto ha inizio con Antonio “Nuccio” Argentieri, classe 1948. Come molti figli del sud della sua generazione, Nuccio cerca fortuna in Europa viaggiando e facendo esperienze professionali tra Belgio e Regno Unito. Ma a differenza di altri, il suo non è solo un viaggio di necessità, Antonio parte mosso dalla voglia di crearsi un bagaglio di esperienze che potessero formarlo professionalmente. Quindi mentre negli anni ’60 il mondo cambia, lui apprende i segreti dell’hotellerie internazionale e incontra Isobel Gray, la donna che diventerà sua moglie e pilastro di un progetto di vita e di impresa, e che infatti lo seguirà in Puglia. Verso la fine degli anni ’70 Antonio ed Isobel tornano a San Michele Salentino, dove aprono La Taverna del Cacciatore, un ristorante innovativo per quegli anni; qui infatti la tradizione gastronomica del territorio incontrava un nuovo concetto di accoglienza che Argentieri aveva scoperto e fatto suo negli anni trascorsi all’estero.

Argentieri. La famiglia che ha ridisegnato il volto della Puglia

La grande potenzialità del settore wedding

L’accelerazione definitiva, che consacra gli Argentieri anche come brand legato alla grande ospitalità pugliese, avviene tra gli anni ’80 e ’90 quando Antonio Insieme a dei soci storici dà vita al Gruppo Chez Vous. In quegli anni questo progetto rappresentò un’autentica fucina di innovazione: dalla gestione del Park Hotel San Michele alla “Creperie Number One”, il gruppo rompe gli schemi della ristorazione tradizionale. Ma la vera svolta arriva però con l’acquisizione di Casa Resta, una splendida dimora dell’800 a Francavilla Fontana, ed è qui che la famiglia Argentieri intuisce il potenziale del settore wedding e dei grandi eventi. E ancora una volta Antonio ed il suo team, intervengono in un settore consolidato come quello dei matrimoni introducendo importanti novità: prima tra tutte, la cucina espressa di altissima qualità a cui si aggiunge un servizio di catering che, sebbene all’epoca non fossero ancora presenti le regolamentazioni ferree di oggi, detta veri standard di igiene e professionalità per l’intera regione. E poi, agli inizi degli anni 2000, ancora una grande novità: parliamo l’acquisizione di Tenuta Moreno, un’antica masseria nel comune di Mesagne che consacra gli Argentieri come leader del settore.

Argentieri. La famiglia che ha ridisegnato il volto della Puglia
Pierangelo Argentieri

Da Antonio a Pierangelo, la Puglia sempre al centro

Oggi, a continuare il percorso iniziato da papà Antonio oltre quarant’anni fa, ci pensa il primogenito Pierangelo Argentieri, che oltre a dirigere la Tenuta ed anche la bellissima Masseria Malvindi, ricopre la carica di presidente di FederAlberghi Brindisi. Sotto la sua guida, l’azienda si è evoluta anche grazie ad una visione ancora più completa e strategica nell’ambito promozionale delle ricchezze made in Puglia. Pierangelo infatti, grande amante dell’arte in ogni sua espressione, è riuscito a dare forma ad un progetto in cui l’ospitalità si fonde assieme ad un ampio incoming artistico coinvolgendo le grandi dimore storiche pugliesi. Parliamo del protocollo d’intesa pubblico/privato Puglia Walking Art, che ha incentivato il cammino culturale lungo il territorio pugliese attraverso mostre di grandissimo pregio come Picasso e l’altra metà del cielo, nel 2019 e ancora nel 2021 le mostre “Modigliani Experience” e “OBEY GIANT. Nel 2024, Puglia Walking Art è protagonista con la mostra “G7 – sette secoli d’arte italiana” nata dall’idea di unire l’importante summit mondiale del giugno 2024 ad una proposta culturale di conoscenza dell’arte italiana. E per questo 2026, Argentieri con Puglia Walking Art ha messo a segno un altro bellissimo obiettivo, la mostra “Barocco e neobarocco da Rubens a Mitoraj” negli spazi magnifici del Castello Imperiali a Francavilla Fontana, dove questa Grande Mostra ha aperto i battenti il 21 marzo 2026 per concludersi il 31 luglio prossimo.