Cucina vegetariana e vini friulani nel cuore di Roma
In uno degli hotel più belli ed eslusivi della Capitale c'è un ecellente ristorante vegetariano
Siamo a Roma, in Largo Febo, una piccola piazzetta situata a due passi dalla famosa piazza Navona, è qui che si trova il Bio Hotel Raphël Relais & Châteaux , un elegante albergo che ospita il bio-ristorante Mater Terrae. Situato in una posizione strategica per poter visitare tutto ciò che la città eterna è in grado di offrire, accoglie gli ospiti all’ingresso con una parete ricoperta di vite americana, inframezzata da glicini e buganville, che lasciano solo intravedere la facciata dell’hotel. Tramite un ascensore si accede alla sala del ristorante, dove attraverso le sue vetrate si può ammirare uno splendido panorama di Roma, con i suoi monumenti più famosi e i caratteristici tetti dei palazzi settecenteschi che affiancano la costruzione.

La sala colpisce l’occhio per la sua eleganza: tavoli ben distanziati, per garantire quella riservatezza che ci si aspetta da un ristorante di ottimo livello e la mise en place denota cura e attenzione per l’accoglienza. Nel nostro caso il menu era predisposto per l’abbinamento con i vini della Tenuta Stella, una cantina situata nel Collio friulano. Lo chef, Sumo Khan, è nato in Bangladesh e prosegue nel solco già tracciato dal suo predecessore: materia prima di provenienza biologica-biodinamica e cucina vegetariana, con molte incursioni in quella vegana.

Si inizia con Vacanze Romane, un gaspacho di pomodorini datterini e fragole, con sorbettodi basilico, semi di papavero e cubotti di melone. Una proposta equilibrata dove la dolcezza della fragola bilancia la lieve acidità del pomodoro; il melone apporta una minima croccantezza e il sorbetto la giusta alternanza di temperature.

Si prosegue con A Touch Of Gold, una sfoglia di zucca ripiena della sua crema e Parmigiano, su crumble di amaretto, scaglie di pera dolce forte e morbida salsa di Parmigiano. Ottima intuizione, ma il formaggio tende a prevalere sul resto degli ingrediente, malgrado il crumble di amaretti, che riesce solo ad aggiungere croccantezza all’insieme. Per finire Il Cielo del Bramante, un rösti di patate all’italiana con stracciatella di bufala, zucca marinata, riduzione di aceto balsamico, pomodoro confit e sottile cialda croccante di pane fatto in casa. Anche in questo caso una preparazione bilanciata per sapori e croccantezza. Dobbiamo dire che la ricercatezza dello chef ci ha fatto scoprire un’eleganza inaspettata della cucina vegetariana.