Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice

Nata a inizio anni Duemila, Cantina Maurizio Costa da qualche anno ha scelto di dare voce senza compromessi al territorio di Modigliana

Nasce per un atto di amore da parte di Maurizio Costa, romagnolo trapiantato a Roma, e sua moglie Paola, rapiti dal luogo e dalle sue persone nel 2000. E allora un investimento importante di 113 ettari, con una piccola parte di vigneto, tanto bosco e circa mille olivi, per una campagna posta tra trecento e seicento metri di altitudine. L’approccio sentimentale portò subito a fare vino coinvolgendo tecnici, ma con un piglio “amatoriale”.

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice

Modigliana e il nuovo corso

Il luogo è tra quelli considerati più importanti per la Doc Sangiovese di Romagna in cui è una sottozona, non un caso quindi il ritrovamento tra i rovi dell’ampia tenuta di un vigneto centenario ad alberello di sangiovese: meno di un ettaro impiantato nel 1922 su un terreno scosceso esposto a sud. Non si poteva non riportarlo in produzione per produrre un vino che oggi è il simbolo dell’azienda, prodotto solo nelle annate importanti in pochi esemplari (massimo 1.500 bottiglie). Da subito la decisione di affiancare al sangiovese tre vitigni molto importanti, come cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot, con la consapevolezza che il luogo ne avrebbe marcato l’espressività.

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice
Angelo Costa

Il periodo intorno alla pandemia vede concretizzarsi l’interesse dei figli Angelo e Francesco Costa che, pragmaticamente, decidono di alzare l’asticella della qualità, puntando in modo ancora più incisivo sull’identità di Modigliana. L’anno zero è il 2022, quando la presenza dei tecnici di valore detta le regole in vigna e in cantina e dalla vendemmia si producono diecimila bottiglie tra le diverse etichette. Nel 2023 le bottiglie sono venticinquemila e l’obiettivo è di arrivare a quarantacinquemila con oltre quindici ettari tutti in produzione. L’ultima idea, quella di affiancare un bianco alla produzione, cercando nella tradizione di Romagna e puntando quindi sull’albana, pur non essendo Modigliana nell’area della Docg Albana di Romagna. I rossi rappresentano già un’eredità aziendale, mentre il bianco è la grande novità che uscirà sul mercato a settembre e che abbiamo avuto modo di assaggiare in anteprima.

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice
Francesco Costa

La degustazione

Inoro 2025
Vino da tavola
Uve: albana

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice

Giallo dorato, ha naso polposo di frutto giallo, pesca, arancia e albicocca in primo piano, espresse delicatamente anche in nettare, sfumato da soffi salini e toni di macchia con erbe aromatiche. In progressione riconosciamo fiori di camomilla e acacia, con cenni di tè al bergamotto e nel finale tocchi fragranti di pandolce. Bocca energica, fresca e salina, di espressività coerente, caratterizzata da una gentile pennellata tannica, che viene digerita dalla succosità acida, e da un bel finale salato.

Cento Romagna Sangiovese Modigliana Doc 2022
Uve: sangiovese
(529 bottiglie)

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice

È complesso e di piglio accattivante al naso, mentre in bocca rivela la sua verve montana che la farà evolvere a lungo. Porge frutto polposo con tratti golosi di bunet, di ciliegia anche in sciroppo e confettura, violetta leggermente appassita, con nuance di rosa rossa; e ancora crostata con respiri vaghi di caffè, insieme a vaniglia, noce moscata, frutta secca, cotognata, mou, fino a cenni seducenti di salame al cioccolato, ma anche vivaci di arancia in scorza e candita. Bocca bilanciata, succosa, dal tannino sottile ancora leggermente netto, avvolto da morbidezza; ha una progressione vagamente asciugante che dà verve per un insieme di bella dinamica ed espressività, caratterizzato maggiormente da frutto e spezie

Floss Rubicone Rosso Igt 2022
Uve: cabernet franc

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice

Gentile e aggraziato di ciliegia Vignola, mora e mirtillo, che comandano, accompagnati da tratti delicati di rovo e soffi balsamici; toni di pepe, respiri gentili di vaniglia, con percezioni di frutto in nettare e nuance golose di bunet completano il bel quadro. Colpisce per il bilanciamento e la stratificazione tannica, integrata e potente, per la grande succosità e la bella struttura. Riprende deciso il frutto e poi sottolinea il retrolfatto con tratti scuri di grafite, pepe nero e liquirizia.


MoDi Rubicone Rosso Igt 2023
Uve: cabernet sauvignon, merlot, sangiovese

Cantina Maurizio Costa, l’Appenino romagnolo nel calice

Subito toni di confetture di mora, mirtillo e gelso nero, percorsi da soffi di grafite, con tratti di rabarbaro in foglie e bacche. Si aggiungono tocchi di frutta secca con timbri di ginepro, mentre si ingentilisce grazie a note di frutti più chiari, freschi e in confettura di lampone e fragola. Bocca potente, dal tannino deciso e ancora irruente, la freschezza importante si giustappone sostenendo il frutto del naso. In progressione la grafite e la liquirizia comandano.