News – Ego 2018: 92mila nuovi posti di lavoro nella ristorazione italiana entro il 2020

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Ad una settimana dalla conclusione di EGO eno gastro orbite – il primo festival della gastronomia in Puglia – i dati emersi sono quelli relativi all’occupazione nel mondo della ristorazione.
Questo settore sta crescendo in termini di quantità e di qualità. Dal 2009 al 2016 sono stati registrati +96mila addetti e di questi il 72% sono under 40. Un dato che fa riflettere su quanto il settore della ristorazione sia sempre più ambito dalle giovani generazioni.
Dal rapporto analitico del Sistema Informativo Excelsior Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine si rileva che nella media del periodo 2016-2020, il fabbisogno lavorativo è stimato attorno a 515.500 unità annue e la distribuzione di questo valore per grande gruppo di professioni e per settore segna un’ottima prevalenza delle professioni tipiche dei servizi di alloggio e ristorazione.
Ed è in questo contesto, fotografato dall’ultima indagine Fipe Confcomercio 2017, che si è inserito EGO. Chef stellati, uomini di sala provenienti da realtà baciate dalla Michelin, giornalisti e critici gastronomici, si sono dati appuntamento a Lecce per confrontarsi sul bisogno di una sempre maggiore professionalizzazione in un segmento che da solo registra un fabbisogno lavorativo in costante crescita e legato a doppia mandata all’appeal turistico del Bel Paese. «Ripeteremo sicuramente questo format vincente ha assicurato Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo promotore dell’evento e continueremo a monitorare il bisogno del mercato lavorando sulla formazione di figure professionali che siano sempre più in linea con quello che il mondo del lavoro richiede».

«Ma il lavoro in cucina e in sala non si può improvvisare». Questo il messaggio di Martino Ruggieri, ospite d’eccezione di EGO a Lecce, giovane chef di origini pugliesi ora head chef del 3 stelle Michelin Ledoyen Pavillon a Parigi, che è il candidato italiano alla finale europea al Bocuse d’Or. «La cucina è qualcosa di molto duro, ha dichiarato lo chef Ruggieri – non si improvvisa, è un lavoro che richiede passione, intelligenza, tantissimo lavoro e dedizione».
A giugno Torino sarà protagonista del Bocuse d’Or Europa, le olimpiadi della cucina, e da 20 paesi arriveranno in Italia le delegazioni dei finalisti che contenderanno l’ingresso alla finale mondiale. L’Italia si sta preparando ad accompagnare il suo candidato, ha spiegato Luciano Tona, direttore di Accademia Bocuse d’Or Italia, con un team formato da giornalisti, designer, architetti, proprio per testimoniare che la grande cucina non può prescindere dalle grandi professionalità.

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