Chiara Soldati presenta la ricetta di La Scolca
Amministratore delegato e front-woman dell’azienda, Chiara Soldati ha illustrato l’impegnativo programma del 2023, vero vademecum per il successo del vino italiano nel mondo
La famiglia Soldati, con la sua storia vitivinicola ultracentenaria, è da sempre la bandiera di Gavi, territorio che ha reso celebre nel mondo. Oggi la denominazione garantita Gavi produce circa quattordici milioni di bottiglie, di cui oltre l’ottanta per cento va all’estero. Un dato molto significativo è che l’azienda più importante per produzione imbottigliata all’interno dei confini della Docg è proprio La Scolca con quasi ottocentomila bottiglie. Da sottolineare che l’azienda utilizza le uve cortese anche per la produzione dei suoi eccellenti spumanti.
Dicevamo, infatti, che il cortese del territorio di Gavi è il fulcro intorno a cui gira tutto in La Scolca, è l’uva che genera un vino estremamente caratterizzato e per nulla omologato che con la sua personalità riesce a conquistare i consumatori di mezzo mondo. Una scelta decisa, che la famiglia Soldati ha fatto senza indugio da molto tempo e che Chiara Soldati ritiene strategica ancora oggi: “Il 2023 per il nostro team, ora più che mai, sarà all’insegna del concetto di glocal espresso da Zygmunt Bauman, nel senso che siamo convinti che sempre più occorra pensare globale e agire locale. Vogliamo valorizzare quanto più possibile quanto di buono offre il nostro territorio ma con la consapevolezza che sia necessario farlo pensando a delle strategie internazionali”.
In questa ottica la sostenibilità diventa un valore basato su azioni locali che hanno un grande risvolto internazionale: per esempio la certificazione di sicurezza alimentare Fssc (Food safety system certification) che l’azienda ha recentemente conquistato come anche quella Sqpni (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata). Ma il programma di investimenti per il 2023 prevede di insistere in questa direzione, raddoppiando la superficie di produzione fotovoltaica, realizzando un nuovo sistema di depurazione delle acque, acquistando macchine agricole e una nuova linea di imbottigliamento meno impattanti.

Un altro aspetto fondamentale della “ricetta” di Chiara Soldati è quello dell’accoglienza, momento di incontro che sottolinea il modo di vivere italiano, la valorizzazione delle nostre eccellenze che incarnano un concetto di made in Italy molto profondo, forse esclusivo del mondo dell’agroalimentare. Per il momento le novità previste per il 2023 in questo settore non sono state ancora annunciate, ma la nostra ospite ha promesso operazioni di comarketing con altri importanti alfieri del made in Italy.
Tutto questo mettendoci la faccia, nel senso che Chiara Soldati gira il mondo per presentare la sua azienda e il suo territorio, dedicando gran parte della sua vita a questa attività. Necessario allora incrementare il team e in azienda ha cominciato a farsi le ossa, come la stessa Chiara fece, il figlio Ferdinando, finalizzando in parallelo gli studi universitari.

Oltre a presentare il programma aziendale per il 2023, lo scorso 16 febbraio a Roma Chiara Soldati ha introdotto il nuovo direttore di La Scolca, Roberto Lazzaro, tecnico piemontese di rilievo, e suo alter ego nella gestione quotidiana dell’azienda e nelle scelte tecniche in vigna e in cantina, aspetti a cui Chiara non ha mai voluto rinunciare. Questa forse la sintesi più forte dell’agire locale e pensare globale. Durante la serata non sono mancati i vini, sia gli spumanti metodo classico Brut e Rosé Brut e poi l’anteprima del Gavi dei Gavi Etichetta Nera 2022, in uscita in primavera e il Gavi dei Gavi Black Label 2017, un vino affinato sulle fecce fini fino all’imbottigliamento. Il primo, capace di durare anche trent’anni e oltre per nostra esperienza, è dotato di frutto, salinità e di una grande freschezza succosa, all’inizio del suo cammino; il secondo invece presenta già una complessità minerale che accenna la pietra focaia, con una profondità invitante data dalla frutta secca che dialoga con il frutto fresco e dolce, insieme a speziature e note di pasticceria, mentre la bocca è vitale e avvolgente… Quando il bianco italiano eccelle nel mondo!
Immagini @ La Scolca