Cresce la qualità del Frascati

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Continua a crescere la qualità della denominazione

 

 

 

Di Fabio De Raffaele

Chi ci segue con assidua fedeltà conosce la nostra convinzione sulle grandi potenzialità del territorio che identifica la denominazione Frascati. Queste sono dettate da vigneti prevalentemente collinari, accarezzati dalle brezze provenienti dal mare, non dista poi così tanto, che attraversano i grappoli e li preservano da muffe e, fattore determinante per la produzione di vini di qualità, terreni vulcanici ricchi di mineralità. La conferma di questa nostra convinzione ci è stata data da una degustazione tenutasi in Consorzio Tutela solo qualche giorno fa. Dopo un breve messaggio di benvenuto da parte del presidente Felice Gasperini, durante il quale ci ha dato ragguagli sull’andamento vendemmiale 2019, medio per quantità ma alto per qualità, è stata la volta degli assaggi, rigorosamente ciechi.

Per primi tre spumanti, ben fatti, dal perlage di buona finezza e piacevoli al palato, poi siamo passati alle Doc 2018, dove abbiamo riscontrato le buone prestazioni del Crio 10 (Cantine San Marco); del Campo Vecchio (Castel De Paolis); del Terso (Merumalia) e del Regillo (Tenuta Pietra Porzia). Convincenti anche le prove del Superiore Dogc, dove hanno spiccato per complessità olfattiva, bilanciamento e buona sapidità: Le Piantate (Cantine Volpetti); Primo (Merumalia); Poggio Verde (Principe Pallavicini) e in modo particolare il Villa dei Preti (Villa Simone), ricco di fiori e frutta, anche secca, e di bella tessitura. Prima di arrivare al Cannellino, è stata la volta dei Superiore Riserva 2017, vetta d’eccellenza della denominazione. Naturalmente tutti hanno tenuto alto il nome della categoria, ma su tutti; Sesto 21 (Alma Vini Casata Mergè); Cantina Villafranca e, in un crescendo rossiniano, Vigneto Filonardi (Villa Simone) e Epos (Poggio le Volpi). Bene anche i due campioni dolci: Poggio le Volpi e Villa Simone, dolce ma non stucchevole il primo, più beverino e dinamico il secondo. La conclusione è nel titolo, cresce la qualità della denominazione, forte di una maggiore attenzione in vigna e alle nuove tecnologie.

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Fabio De Raffaele


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