Federdoc tira le somme del 2016

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Federdoc, anno record e tante sfide

Federdoc ha presentato il suo consuntivo annuale fatto di numeri da record, a partire da quello mondiale della produzione: 48,5 milioni di ettolitri, il dato proviene dal Ministero, Ismea e UIV. Altro numero importante è senza dubbio l’aver raggiunto i 5,4 miliardi di euro con l’esportazione dei nostri vini, numero che nel primo semestre 2016 ha fatto registrare un volume in crescita del 4,5%, ma un ancor più interessante incremento in valore del 7,9%. Numeri che si riverberano pressoché identici nei vini a denominazione. Soddisfazione anche da parte di Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, che ha confermato la stabilità dei mercati tradizionali come USA, Regno Unito e Germania, mentre in forte ascesa si dimostrano Cina e Corea. Il presidente  non ha fatto mistero che il mondo assorbe circa l’ottanta per cento della produzione nazionale, il che dimostra un ulteriore calo dei consumi interni. Ricci Curbastro ha posto l’accento anche su alcune vittorie portate a segno dalla Federdoc insieme ad altre organizzazioni della filiera, come quella condotta contro la liberalizzazione delle varietà, così come quella ancor più delicata sull’attribuzione dei domini .wine e .vin, che avrebbero creato confusione nei consumatori avvezzi all’utilizzo della rete. Rilevante anche l’apporto di Federdoc nella stesura del “Testo Unico della Vite e del Vino”, licenziato definitivamente il 18 novembre. Al termine del suo intervento Riccardo Ricci Curbastro ha ricordato l’impegno costante che Federdoc pone nei confronti della contraffazione.

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Fabio De Raffaele

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