Gra’It, la grappa italiana che punta al bere miscelato

Gra’it la grappa, creata dalle Distillerie Bonollo Umberto porta il distillato italiano nel mondo del bere miscelato

La chiave, la rosa ed il leone questi sono i simboli scelti per questa grappa che rappresentano rispettivamente la porta dell’eccellenza, il piacere ed il coraggio di cambiare la tradizione in qualcosa di innovativo che possa essere apprezzato a livello mondiale.
La Gra’it (GRAppa ITaliana) è ottenuta 7 grappe di vini differenti dai quali si ottiene un blend unico: Prosecco, Amarone, Moscato d’Asti, Barolo, Brunello, Aglianico e Nero d’Avola. I suoi aromi ed il gusto schietto e pulito la portano ad essere protagonista di nuovi intriganti cocktail.
Per presentare questo nuovo distillato, è stata lanciata una Gra’it Challange una competizione che ha coinvolto più di 250 bartender professionisti americani che si sono sfidati nella creazione di ricette aventi come base la Gra’it.


I 7 vincitori, numero che si ripete nella simbologia Gra’it, (Giorgia Crea, Hector Acevedo, David Bonatesta, Will Benedetto, Ms Franky Marshall, Meredith Barry, Ryan Wainwright) sono stati premiati con un Gra’it Tour, un viaggio di dieci giorni in Italia che si è concluso giovedì 5 ottobre a Roma al Chorus con una grande festa durante la quale sono state servite le creazioni a base di questa grappa speciale.
Casanova, Amalfi, Gra’it 75, Gra’it Witch, Bloody Mario… tante le proposte che hanno stuzzicato le papille gustative e hanno suscitato l’interesse di un vasto pubblico “all arount the world”.
L’auspicio è che la Gra’it riesca a sdoganare la grappa dal solito schema del liquore di fine pasto o da meditazione come la vedevano le generazioni passate e che invece trovi una nuova meritata collocazione anche nel mondo della miscelazione. Il successo che sta ottenendo la Gra’it in poco tempo, fa pensare che la strada sia quella giusta.

 

Di Cristiana Curri

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