#LazioPrezioso – Eredi dei Papi: degustazione Schietto

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Eredi dei Papi: Lorenzo e Chiara ridanno vita al sogno di Pietro

di Luciano Nebbia

Chi come me ha già qualche “vendemmia” sulle spalle, si ricorderà di una azienda del Lazio che fece tanto scalpore per la bontà dei suoi prodotti intorno agli anni Novanta. L’azienda di nonno “Checco”, al secolo Francesco Papi, passava proprio in quegli anni dalla vendita del vino sfuso (cosa allora normalissima per i Castelli e che ancora oggi viene apprezzata sia dai consumatori che naturalmente dalle cantine stesse) al vino in bottiglia. Dietro a questo movimentato passaggio si cimentava l’allora giovane e ancora alle prime armi, Pietro Jacoponi che poi, per vari motivi, lasciò questa attività per dedicarsi ad altro.

Questa doverosa premessa era necessaria per far meglio capire quanta passione si può vivere all’interno di una famiglia, dove si è sempre parlato di vino, dalla terra alla bottiglia. Quella stessa passione ora raccolta dai figli di Pietro e Anastasia, Lorenzo e Chiara, che con la loro verve giovanile, hanno ridato vita all’ oramai assopito sogno di Pietro di poter continuare a parlare di vino.

Acquisito il sapere attraverso gli studi universitari, essendosi laureato in enologia e agronomia, Lorenzo ha finalmente potuto dare al papà quell’input necessario a iniziare, insieme alla sorella Chiara, questa nuova e avvincente avventura. Tutti insieme fondano “Cantine Eredi dei Papi”, in quello stesso ambiente dove sono nati e cresciuti. Lorenzo ha ventisei anni ed è responsabile di tutte le fasi di produzione, mentre Chiara di anni ne ha ventinove ed è la marketing manager incaricata del business planning e della brand identity, termini moderni che stanno a sottolineare l’evoluzione di questo mondo, legato a un prodotto di millenaria storia.

L’azienda basa la propria attività su una produzione a bassa resa, mirata alla qualità, con il pieno e fondamentale rispetto per la natura e la materia prima. In vigna si lavora esclusivamente a mano e il mosto viene manipolato il meno possibile per preservarne la tipicità e l’identità territoriale.

È così che prendono corpo i primi vini, per ora circa 22.000 bottiglie, tre bianchi, lo Schietto Lazio Grechetto Igt, il Caparbio Lazio Igt, un blend di grechetto e malvasia puntinata, e l’Albagia Roma Malvasia Puntinata Doc. Ci saranno nel prossimo futuro anche due rossi, il Composto, un blend di syrah, cabernet franc e merlot, e il Distinto per il quale ci vorrà ancora un anno di studio. L’originalità, la memoria, l’innovazione e la tradizione sono espressi sia nel carattere dei vini che in quelli essenziali dei giochi geometrici del logo e delle etichette, dove tutto deve quadrare alla perfezione. E questo è solo l’inizio.

Abbiamo scelto il più semplice dei tre vini, ma certamente non il meno interessante, proprio per mettere in evidenza il carattere di questi ragazzi che amano le cose semplici, dirette, con pochi fronzoli. È così che si presenta il nostro vino, un Grechetto dal nome appropriato.

Le Cantine Eredi dei Papi si trovano a Monte Compatri, in via delle Marmorelle 1711.

Facebook: www.facebook.com/eredideipapi; Instagram @eredideipapi; info@eredideipapi.com.

 

Degustazione
Schietto Lazio Grechetto Igt
13% vol – € 9,00
Uve: grechetto
Prima annata prodotta: 2018
Numero bottiglie prodotte: 5000

Colore giallo paglierino chiaro e brillante, al naso ci accoglie con belle e ampie note fruttate e floreali. Troviamo la mela, pera, pesca, albicocca, agrumi (arancia bionda e pompelmo), biancospino, leggera acacia. Seguono note vegetali di maggiorana e salvia, con mineralità laviche e note di mandorle secche e fresche. In bocca è fresco, morbido, con corpo adeguato e buona sapidità. Discreto l’equilibrio per un retrolfatto che con coerenza ripropone perlopiù frutta e le note di mandorla fresca e piacevolmente amarognola sul finale.

Ottimo in compagnia di tagliatelle con gamberi e asparagi.

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