Nella Reggia di Quisisana tutto il gusto del territorio con Praesentia
Alla Reggia di Quisisana, l'evento che celebra la pasta e l'enogastronomia campana tra talk e showcooking stellati.
La Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia ha ospitato la seconda tappa di “Praesentia”, la rassegna che ha celebrato l’enogastronomia campana. Tra dibattiti culturali, la centralità della pasta di Gragnano e showcooking stellati, il territorio si è candidato a modello di turismo esperienziale e internazionale.

La Reggia di Quisisana e l’icona della pasta
Sospesa tra la brezza del Golfo di Napoli e le vette del Monte Faito, la storica Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia ha fatto da cornice alla seconda tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”. Dopo l’esordio ad Ischia, il progetto promosso dalla Regione Campania e attuato dall’Agenzia Turismo Campania ha celebrato le eccellenze di un territorio incastonato tra i Monti Lattari e la costa vesuviana. Il momento centrale della sessione culturale, intitolata “Pasta diva. L’icona del Made in Italy a tavola”, ha visto la pasta elevarsi a vero e proprio strumento di narrazione identitaria. L’antropologo Marino Niola ne ha tratteggiato l’evoluzione storica e simbolica, affiancato da Giovanni Cafiero del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP e da Michele Cuomo per la celebre “Pizza a Vico”.

Una nuova visione per il turismo esperienziale
L’incontro ha offerto l’occasione per delineare una strategia turistica integrata, capace di mettere in rete patrimonio culturale e filiere agroalimentari. L’Assessore regionale al Turismo, Vincenzo Maraio, ha sottolineato la volontà di ispirarsi al modello organizzativo dell’Andalusia per superare la frammentazione locale e trasformare i territori in “destinazioni da vivere”. Una prospettiva condivisa dal Sindaco stabiese Luigi Vicinanza, che ha evidenziato il forte appeal internazionale della zona (nel 2025 il 63% delle presenze è stato estero, favorito anche dal ripristino della balneabilità cittadina), e dal Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, promotore di una pianificazione corale che ha messo a sistema le risorse produttive locali.

Gusto e alta cucina: lo showcooking stellato
A tradurre la teoria in gusto ci ha pensato lo showcooking condotto da Paolo Marchi di Identità Golose. Ai fornelli si sono confrontati due maestri della ristorazione campana: Maicol Izzo (due stelle Michelin a Piazzetta Milù), con la sua interpretazione della “Papaccella Napoletana”, e lo chef stellato Peppe Guida, che ha deliziato i presenti con gli “Spaghettini all’acqua di limone e Provolone del Monaco” e il “Corallino riposato con spollichini e cozze”. Il percorso di degustazione, completato dai vini del Vesuvio e dei Lattari e dalla tradizionale “Barchiglia di Re Ferdinando”, ha anticipato i successivi appuntamenti della rassegna, curata scientificamente dalla Professoressa Elisabetta Moro e finanziata dal FUNT, che ha toccato Ascea l’8 settembre per poi proseguire verso Pozzuoli, Avellino, Aversa, Benevento e concludersi a Napoli.