Nuovo stop in Germania all’imitazione del Prosecco

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di Fabio De Raffaele

La Deutsche Patent-und Markenament (l’ufficio marchi e brevetti tedesco), ha accolto la tesi sostenuta da tempo dal Consorzio di tutela Prosecco Doc e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, di porre fine ai molti nomi riportati in etichetta che ricordano la denominazione Prosecco.  D’ora in poi in Germania per i vini frizzanti non si potrà più usare la desinenza “secco”, come già avveniva. Attualmente il mercato ne comprende già alcune decine ma a queste non si potà aggiungere il marchio Neosecco, che a giudizio dell’ufficio marchi tedesco: “non registrabile in quanto la parola secco è una mera abbreviazione della parola Prosecco”.  Il presidente del Consorzio della Docg Conegliano Valdobbiadene, Innocente Nardi, dichiara: “ La sentenza in Germania rappresenta un risultato epocale, importante non solo per il mercato tedesco ma anche per scoraggiare tutti gli imitatori. In questi anni ci siamo impegnati nella protezione della nostra denominazione registrando da un lato il marchio Docg e sostenendo attività di lobby con gli altri Consorzi e le istituzioni, al fine di impedire la commercializzazione di prodotti di imitazione e l’utilizzo illecito del nome Prosecco”. Questo risultato ottenuto dai Consorzi con il sostegno del Mipaaf è di particolare importanza se si considera che la Germania è il primo mercato di sbocco per le tre denominazioni (Prosecco doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Asolo Docg). In questo paese, fino al 2009, si poteva imbottigliare Prosecco, cosa ormai vietata con il riconoscimento della denominazione.


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