Oasi Kadir alle porte di Roma. Il sogno rurale che ritorna alle origini
Due chef con un passato stellato scelgono la campagna romana per riscoprire la cucina autentica che li ha fatti innamorare del mestiere
Poco fuori dai ritmi frenetici della Capitale, c’è un luogo unico e singolare. Si chiama, infatti, Oasi Kadir ed è un agriturismo con un obiettivo chiaro, semplice ma non banale: fare alta cucina restando fedeli alla terra.

Il ritorno alle origini, dopo le stelle
Appena entri in Oasi Kadir senti un’aria diversa: non è solo la quiete della campagna, non è solo il profumo della terra, ma lo sguardo vivo di due chef che parlano con passione. Daniel Celso e Salvatore Fancello, con alle spalle cucine gourmet e stellate, hanno imboccato una strada che molti hanno sognato ma pochi hanno avuto il coraggio di percorrere: tornare alle proprie radici. Gli occhi dei due brillano mentre raccontano il progetto con entusiasmo contagioso: le nonne, le teglie di lasagne della domenica con la crosticina croccante, il sugo che ribolle in pentola, il profumo del pane caldo. Non è nostalgia, ma il desiderio di riscoprire quella cucina verace e contadina che in gioventù li ha spinti a diventare cuochi.

Una cucina che segue la vita della fattoria
Partito ai primi di settembre, il progetto è ancora in costruzione, ma già vivo e pulsante. Dal giovedì alla domenica, Oasi Kadir apre le porte a chi cerca sapori sinceri e un’atmosfera autentica di campagna. La domenica mattina, dalle 9 alle 11, si serve una colazione agricola ricca e genuina — come quella dei contadini di una volta — con pane fatto in casa, confetture, uova e prodotti dell’azienda. Il sabato e la domenica si può scegliere tra tre formule degustazione da 35, 40 e 50 euro, mentre il giovedì e il venerdì si ordina alla carta. Il menù cambia di continuo, perché nasce da ciò che offre la fattoria: una cucina che segue la vita dell’azienda e delle stagioni, l’esatto opposto della logica gourmet che compra i prodotti per costruire le ricette. Qui si cucina con quello che c’è, valorizzando la freschezza e la verità degli ingredienti.

Dietro la semplicità apparente si nasconde tutta la competenza di chi ha lavorato vent’anni in cucine stellate: fritti perfetti, cotture precise, sapori netti e confortanti. Tra i piatti che abbiamo assaggiato, i maltagliati con fagioli, le polpette di pecora al pecorino, e uno straordinario spiedino di fegato di vitello con fichi alla piastra — un boccone che unisce tradizione e sensibilità contemporanea.
Indimenticabile anche l’agnellone in porchetta con sumac, labneh e carote, piatto simbolo di questa cucina rustica ma raffinata, dove ogni gesto nasce dal mestiere e dal rispetto per la materia prima. Non mancano i grandi classici come lasagne, ravioli e cannelloni ma fatti a regola d’arte.
Un’identità sincera e coerente
A rendere Oasi Kadir ancora più interessante è la sua identità culturale: i proprietari sono libici, e la filosofia del luogo riflette questa eredità. La carne è halal, quindi non c’è maiale, e il vino non è in vendita, ma gli ospiti sono invitati a portare da casa la propria bottiglia — magari una di quelle speciali che si custodiscono in cantina per le occasioni che contano. E questa, senza dubbio, lo è.
All’interno dell’agriturismo si trova anche un punto vendita del caseificio e della macelleria aziendale, dove è possibile acquistare formaggi, carni e conserve prodotte in loco: un modo per portarsi a casa un pezzo di questa filosofia genuina.
Oasi Kadir – Agriturismo autentico
Via Della Marcigliana, 532
Roma
info@oasikadir.it
Tel. 327 822 9820
Aperto dal giovedì alla domenica