P#327, il nuovo Brunello di Campogiovanni
P#327 è il nuovo Brunello di Montalcino di Campogiovanni, azienda di Sant’Angelo in Colle, del gruppo San Felice
Antonella Imborgia, responsabile marketing del gruppo San Felice, e Leonardo Bellaccini, storico enologo e anima dei successi delle tre tenute (San Felice, Campogiovanni e Bell’Aja) hanno presentato il nuovo Brunello di Montalcino di Campogiovanni che si appresta a calcare le scene del mondo vitivinicolo contemporaneo.

L’evento di presentazione a Il Convivio, tavola stellata della Capitale
La cornice dell’evento è quella raffinata de Il Convivio Troiani di Roma, che con la sua atmosfera elegante e intima ha dato ancora maggiore risalto alla qualità del nuovo Brunello, affiancandolo con numerosi e interessanti piatti frutto della grande professionalità di Angelo Troiani, chef e patron del ristorante. Il P#327, ha potuto mostrare tutta la sua energia attuale e il potenziale evolutivo di cui, sin da subito, fa capire di disporre. L’annata 2020, della quale è figlio, è stata molto interessante perchè ha goduto di buone condizioni climatiche, responsabili di una ottimale maturazione delle uve, dando così vita a un vino dalle caratteristiche ideali: grande eleganza, buona complessità, armonia e vigore e al contempo, entusiasmante finezza. Insomma veramente un vino di grande soddisfazione che adesso vediamo un po’ più nel dettaglio, prima però una piccola curiosità legata al nome ed in particolare a quel numero che compare. Questo Brunello nasce da una piccola parcella di un terreno di 6 ettari totali, quel 327 nel nome sta ad indicare il catasto Leopoldino corrispondente a Vigna Alta, la parcella dalla quale nasce.

La degustazione del Brunello di Montalcino P#327 Docg 2020
È di un bel rosso rubino intenso e luminoso, con appena un’idea di granato, colore che lascia presagire la struttura e lo spessore da sperimentare al sorso. Il naso è franco e leale. Poggia su sensazioni di frutta rossa matura che, partendo dalla ciliegia è capace di arrivare alla freschezza e alla succosità dell’arancia sanguinella, si passa poi a percezioni più articolate come il pepe nero, il sottobosco e il legno, arrivando fino a lievi tostature, vagamente vanigliose, cenni balsamici e fini mineralità. Ma questo vino è al palato che rileva tutta la sua eleganza e potenza: la bocca è agile, calda, voluminosa e dinamica. Il tannino, estratto perfettamente, si propone senza remore, composto, capace di dare trama, ma allo stesso tempo di una raffinatezza non comune. E così ecco ritornare toni di pepe, tabacco e cioccolato fondente, anche con tocchi minerali che riportano nuova freschezza, per un finale lungo e invitante.
Gli altri vini dell’azienda San Felice

Buoni compagni di questa presentazione, sono stati poi altri vini importanti della stessa tenuta. Inizialmente il Toscana Chardonnay In Avane Igt 2023. Giallo oro pallido, luminoso e brillante. Dal naso fruttato, caldo e floreale. Ricco d’erbe aromatiche, spezie dolci e minerali bianchi. Offre un sorso fresco, di buona acidità e ben teso. Ritorna su selce e sottobosco. Il finale è lungo e persistente. Seguito poi dalla coppia Brunello di Montalcino Docg delle annate 2010 e 2020.

Brunello di Montalcino Docg 2010
Granato con punte d’arancio, il primo. Dove forse il naso non è più così esplosivo, ma porta ancora arancia rossa, prugna, rosa, rosmarino e ferro. Poi lavagna, legna bruciata, toni fumé, spaziature di pepe nero e alla lunga fieno bagnato e sentori animali. Buono l’impatto nel calice. Capace di una resiliente dinamicità e di percettibile acidità. Masticabile e piccante. Tannino educato e presente. Chiudendo ricorda il caffè e il pepe nero.
Brunello di Montalcino Docg 2020
Rubino, con veli d’arancio, gentile e luminoso, il secondo. Vivaci espressioni di frutta rossa, spezie, humus, caffè e cioccolato. Poi sottobosco, pepe nero, note leggere di tabacco e acqua di rose. La bocca, fresca e dolce, conduce poi verso spezie scure. Caldo e morbido con struttura ben presente. Tannino elegante e vellutato.
Seguendo lo svolgersi del pranzo, vengono servite due annate ancora della Riserva Il Quercione

Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione Docg 2015
Rubino quasi granato, con lampi arancio. Esprime subito note di mastice e coccoina al naso. Poi fungine e di sottobosco, con frutti neri e potpourri di fiori secchi. Humus, pepe nero e richiami di ciliegia stramatura. Infine aghi di pino e macchia mediterranea. Selce e lavagna. Freschissimo e pungente di vitalità al palato. Caldo e avvolgente. Maturo e sicuro di sé. Tannino elegantissimo, con tessitura vellutata, quasi setosa. Richiama spezie e mineralità, con ritorni tra frutti e dolcezze.
Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione Docg 2019
Rubino impenetrabile, ma sempre elegante e fine. Naso balsamico, che va dall’abetaia alla ciliegia e mora mature. Spezie. Con pepe, noce moscata e vaniglia in bella evidenza. Anche fiori appassiti in potpourri. Finisce su note saline. Elegantissimo l’ingresso in bocca e allo stesso tempo pieno e quasi masticabile. Potente ed equilibrato. Morbido, ma sempre reattivo. Tannino finissimo e finale prezioso.