Roma celebra il gusto: al via la 23esima edizione di Vinòforum

Vinòforum 2026 entra nel vivo al via alla 23esima edizione tra 3200 etichette, cene stellate, ristoranti e maestri della pizza


La Capitale torna al centro dell’enogastronomia nazionale con l’inaugurazione di Vinòforum 2026, la manifestazione che fino al 13 settembre trasformerà Villa Borghese in una grande vetrina di eccellenze. Un programma denso di appuntamenti tra degustazioni, chef di rilievo e innovativi percorsi legati al vino. L’evento si conferma uno snodo fondamentale per creare valore, unire i territori italiani e promuovere la cultura del Made in Italy attraverso la voce dei suoi protagonisti.

Roma celebra il gusto: al via la 23esima edizione di Vinòforum

Un dialogo aperto tra i grandi terroir e le eccellenze del territorio



L’apertura ufficiale ha subito mostrato la vera essenza della manifestazione: una grande piattaforma di confronto capace di far interagire realtà produttive diverse. Con l’ingresso del Parmigiano Reggiano tra i partner e il tradizionale taglio della forma, la prima serata ha accolto un pubblico numeroso guidandolo tra banchi d’assaggio, masterclass e cene speciali. Particolarmente ricca la proposta enologica curata da AIS Lazio, con itinerari che abbracciano le migliori espressioni internazionali come Champagne, grandi Riesling dell’Alsazia e vini del Sudafrica, fino a toccare tradizioni orientali come il Sake. Parallelamente, gli appassionati possono esplorare percorsi tematici dedicati a storiche denominazioni come il Barolo, approfondire le produzioni internazionali con l’Ente Turistico Spagnolo e la Georgia, o cimentarsi nelle degustazioni alla cieca organizzate da ARSIAL e Regione Lazio per valorizzare la produzione locale. Il CEO Emiliano De Venuti ha sottolineato come la 23esima edizione sia il frutto di un lavoro di squadra istituzionale, fondamentale per comunicare con efficacia la ricchezza del patrimonio agroalimentare italiano.

La cucina d’autore si misura con il fattore umano e l’arte bianca



Accanto ai calici, la ristorazione d’eccellenza gioca un ruolo da protagonista con format studiati per valorizzare la ricerca tecnica e la qualità degli ingredienti. Il ciclo delle The Night Dinner, realizzato con La Molisana, mette al centro il tema dello Human Factor in cucina, una riflessione sul peso della componente umana e artigianale nell’evoluzione della ristorazione. Sette chef di rilievo si avvicendano ai fornelli per raccontare la propria visione gastronomica, bilanciando sapientemente radici territoriali e tecniche moderne. A completare l’offerta culinaria intervengono i Temporary Restaurant, previsti con tre ristoranti romani e regionali per ogni serata, e il progetto Origini, pensato per riscoprire le ricette storiche del Lazio attraverso materie prime rigorosamente locali. Grande spazio viene riservato anche alla pizza d’autore firmata Molino Caputo, che vedrà alternarsi rinomati maestri pizzaioli fino alla finale del contest La Città della Pizza, oltre alle combinazioni dedicate ai vini dolci in abbinamento alle creazioni di pastry chef e gelatai della Capitale.

Roma celebra il gusto: al via la 23esima edizione di Vinòforum

Istituzioni e filiere unite per valorizzare la Dop Economy italiana




L’importanza strategica della manifestazione è confermata dalla presenza delle istituzioni politiche e di settore, concordi nel considerare l’evento un volano imprescindibile per la promozione economica e culturale del Paese. Il Ministro Francesco Lollobrigida e gli assessori regionali intervenuti hanno ribadito come la valorizzazione del vino rappresenti la tutela stessa dell’identità e del paesaggio italiano, capace di generare ricchezza e posti di lavoro. Con un’attenzione rivolta alla crescita della cosiddetta Dop Economy e all’attrattività turistica, Roma dimostra di essere un hub di riferimento non solo per il Centro-Sud, ma per l’intera Penisola. L’infrastruttura dell’evento, supportata da partner storici e istituzionali come Veronafiere, presente con la sua House of Veronafiere, mira a trasformare l’esposizione in un luogo di relazioni dirette tra produttori, buyer e consumatori, celebrando il capitale umano e il saper fare tipici del Made in Italy.