Franciacorta Rosé Brut
Gioca su fascino, gentilezza, leggiadria, fondendo frutto e toni di pasticceria in una giostra di equilibri che si ritrova in bocca, dove è agile e continuo, tutto da bere. Bene su filetto di scorfano al tartufo in camicia di sfoglia.
- Annata s.a.
- Denominazione Franciacorta Docg
- Uvaggio pinot nero 60%, chardonnay 40%
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 12,5
- Voto 4
- Produzione 7.000
- Prezzo (€) n.c.
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Degustazione
Il calice, di colore topazio brillante con riflessi rosa e perlage sottile, porge un amalgama aromatico fascinoso e suadente tra frutti e pasticceria, con tratti fioriti. Non ci sono protagonisti e una sequenza precisa. Percepiamo torta di mele, pesca fresca e in sciroppo, krapfen con bagna al frutto, albicocca a piena maturazione e in una crostata con la sua confettura, scorze di arancia caramellate, arancia rossa anche spremuta, torta diplomatica… Percorsi da respiri fioriti di rosa e glicine. Cremoso, di bella dialettica acido-sapida, ha tessitura media per un insieme continuo che invita pericolosamente all’assaggio. Si allunga leggermente sulle note dure e si avverte, ben integrata una pennellata tannica, mentre il retrolfatto, già sollecitato dalla tavolozza del naso, trova nel finale un tocco fiorito.
