Villa Matilde Fiano Tenute di Altavilla

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villa matildeVilla Matilde Fiano Tenute di Altavilla. Sapori e saperi delle origini

Villa Matilde, nata nei primi anni Sessanta per volontà di Francesco Paolo Avallone, avvocato e appassionato cultore di vini antichi, ha saputo mettere insieme i molteplici aspetti che hanno contribuito nel tempo alla propria affermazione tra le stelle di prima grandezza del panorama enoico italiano: rispetto del terroir, cultura, ambiente, tradizione e innovazione, rispetto delle persone. Oggi l’azienda è guidata dai figli di Francesco Paolo, Maria Ida e Salvatore, che con dedizione e grande competenza proseguono il sogno e il progetto del padre raccogliendone l’importante eredità e allargando lo sguardo verso altri territori, sempre appartenenti all’area della Campania Felix, del quale mantengono la storia e i caratteri forti. Dall’Ager Falernus e il tentativo di riportare alla luce l’antico Vinum Falernum, tanto caro anche agli antichi Romani, si sono spinti sino alle province di Benevento e Avellino con nuove vigne, nuovi progetti e nuovi vini.

L’azienda continua la propria ricerca attingendo alla storia, individuando quei vitigni che un tempo diedero vita ai vini più antichi di questa terra, rivisitando e modernizzandone i processi, non solo tecnologici ma sempre frutto di un pensiero creativo che fa del territorio la sua forza. Qui non è l’uomo a trasformare il territorio per produrre vino ma è “l’ambiente a suggerire e a scegliere il suo vino”. Tra i principi etici di cui Villa Matilde si fa portatrice, il primo è il mantenimento costante degli standard qualitativi delle proprie uve, senza peraltro che questi si traducano in costi proibitivi per i compratori. Altra importante missione che Villa Matilde ha avviato nel 2009 è “Emissioni zero” un ampio progetto di sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di azzerare progressivamente le emissioni di gas serra e produrre vino in maniera ecocompatibile.

Oltre a questo il recupero, riciclo e riutilizzo sono oggi le parole chiave della filosofia produttiva di Villa Matilde, dai lavori in vigna alla distribuzione finale. È del 2000 l’ingresso in azienda della Tenuta Rocca dei Leoni, mentre nel 2004 entra la Tenute di Altavilla, nel cuore del Sannio beneventano e nella provincia di Avellino. È proprio da qui che noi vogliamo partire raccontandovi il loro Fiano di Avellino Docg “Tenute di Altavilla” 2012. Ambienti collinari caratterizzati da notevoli pendenze e ottime esposizioni tra i comuni di Lapio, Montefalcione, Candida e Mercogliano; terreni tufacei e ricchi di argille che conferiscono mineralità e maturità al vino; poi la mano magica di Riccardo Cotarella e il terroir avellinese si rispecchia in questi vini freschi, intensi, eleganti e dal nerbo garbato. (L.N.)

VILLA MATILDE TENUTE DI ALTAVILLA FIANO DI AVELLINO DOCG 2012
13% vol – € 11,00

Uve: fiano
Bottiglie prodotte: 20.000
www.villamatilde.it

Giallo luminoso, ha un attacco olfattivo floreale di acacia e ginestra, con un leggero miele ben fuso a una polpa fruttata di albicocca, pesca, arancia, cedro e mandarino (anche in scorza candita), pera, banana e mandorla anche in confetto. Seguono nuance vegetali di macchia mediterranea e minerali di gesso, selce e salgemma, con note di pasticceria all’anice e lavanda. È fresco, di bella sapidità, quasi salina, di trama continua e taglio molto elegante che nel finale manifesta l’energia vitale delle componenti dure.

Retrolfatto sui profili del naso, poi salgono in cattedra la mandorla (anche in pasta), gli agrumi e le intense mineralità. Abbiamo provato anche l’annata 2013, non ancora in commercio ma già dotata del suo imprinting elegante. Esuberante la croccantezza di un millesimo forse meno possente ma dal potenziale molto importante. Flessibile, lo immaginiamo con un goloso “cuoppo di Cetara”, un cartoccio da passeggio di fritto di pesce.

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Luciano Nebbia


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