Isole e Olena, il territorio in vetrina

Isole e Olena, azienda di riferimento del Chianti Classico, a giugno 2022 andava al gruppo francese Epi che ne ha ribadito la visione

Sono già due anni che la società di investimenti francese Epi, già proprietaria di diverse aziende in Francia e di Biondi-Santi in Italia, ha acquistato Isole e Olena, suscitando non poco scalpore. L’azienda, figlia di Paolo De Marchi, innovatore del Chianti Classico della prima ora, è passata di mano all’insegna della continuità. Dopo l’acquisto De Marchi ha continuato a seguire l’azienda affiancato da Emenule Reolon per poi lasciarle nelle sue mani da circa un anno, visto che Reolon è il direttore della tenuta.

Oltre 300 ettari tra uva, grani antichi e frutta

Ben 320 ettari,  220 di bosco, 56 di vigneti e poi altre colture come grani del passato, alberi da frutto tradizionali del territorio e i due borghi che da sempre danno il nome all’azienda e ne rappresentano l’anima, Isole e a circa un chilometro in linea d’aria c’è Olena, entrambi nel comune di Barberino Tavernelle (nella foto di apertura vigneto aziendale e il borgo di Olena). I muri della case di questi borghi raccontano la storia agricola e viticola di secoli, con radici millenarie, e sono testimoni del genio vitivinicolo di Paolo De Marchi, piemontese che ha reso celebre nel mondo il loro nome posto su ormai iconiche bottiglie di vino, tra le prime a dare vera dignità al Chianti Classico.

Isole e Olena, il territorio in vetrina
Emanuele Reolon

Emanuele Reolon e l’amore per il suo territorio

Con Reolon visitiamo il borgo di Olena e le sue vigne, in particolare una di due ettari e mezzo pronta per essere reimpiantata dopo un enorme lavoro di costituzione di imponenti terrazzamenti realizzate con pietra cavate dal vigneto stesso, per evitare i problemi di dilavamento del precedente l’impianto del 1970, realizzato a ritto chino, ovvero con le viti poste sulle linee di massima pendenza. Camminiamo a fatica nel vigneto arato e pronto per ospitare la storia di Isole e Olena, ovvero i diversi sangiovese che hanno prodotto le migliori prestazioni in oltre cinquanta anni, alcuni sono cloni registrati altri frutto di selezioni massali aziendali. L’entusiasmo di Emanuele Reolon è realmente contagioso, trovandosi all’interno del meraviglioso campo, contornato da boschi, in direzione mare.

Isole e Olena, il territorio in vetrina
Il vigneto ristrutturato a Olena

“Camminare la terra” di Olena

La passeggiata prosegue fino a raggiungere in una decina di minuti un vigneto posto su una collina, sulla cui sommità un piccolo ciuffo boschivo ospita una piattaforma dotata di un tavolo immerso nel vigneto, che abbiamo l’onore di inaugurare. Lo scenario è indimenticabile e viene suggellato dall’assaggio di diverse annate dello Chardonnay aziendale (2022, 2021 e 2013) di stile borgonone nato nel 1987, del mitico Cepparello (2021, 2016, 2010), sangiovese in purezza, apice aziendale, nato nel 1980, quando nel disciplinare del Chianti Classico erano previste anche uve bianche, e del Chianti Classico 2021, vero genius loci, espressione raffinata di una viticoltura ragionata tesa a fare stare bene le viti per consentire una produzione di frutto eccellente.

Isole e Olena, il territorio in vetrina

Vini indimenticabili che assaggiati nel luogo di origine, all’interno di uno scenario estremamente suggestivo, acquisiscono una dimensione onirica, conquistando uno spazio identitario nell’animo del bevitore.

Isole e Olena, il territorio in vetrina