Dall’11 al 13 maggio, Napoli capitale del vino con VitignoItalia 2025
Duemila etichette in degustazione e un programma d’incontri rinnovato alla Stazione Marittima di Napoli per una edizione vocata al business
VitignoItalia 2025 è l’imperdibile appuntamento che riunisce imprenditori, operatori di settore e appassionati per degustare il meglio dell’enologia tricolore in uno delle piazze del vino più floride d’Italia. Da oggi a martedì 13 maggio, la Stazione Marittima del Molo Angioino (nella foto di apertura), location inaugurata lo scorso anno, farà da vetrina alle oltre 200 cantine presenti con più di 2 mila etichette in degustazione per un percorso tra i banchi d’assaggio alla scoperta dei produttori e dei territori del vino più interessanti di tutto il Paese.
“Quest’anno vogliamo davvero andare oltre – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – Ci stiamo avvicinando sempre di più al 20esimo anniversario della nostra manifestazione e, edizione dopo edizione, aumenta il desiderio di costruire un calendario sempre più trasversale, in grado di coinvolgere settori e professionisti diversi. Il tutto per dimostrare quanto il vino sia un prodotto duttile e complesso, capace di dialogare con le varie espressioni culturali, dalla musica alle nuove tecnologie. Un programma di incontri di altissimo livello reso possibile dal prezioso contributo dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e di partner storici come UniCredit, nonché grazie alla grande partecipazione delle cantine che, nel corso di questi anni, hanno creduto sempre di più nel nostro evento, non solo come vetrina di grandi eccellenze ma anche come spazio di dialogo e networking con buyer e operatori del settore.”

Un evento che sottolinea la grande partecipazione delle cantine e dei consorzi della regione come il Consorzio Vita Salernum Vites e il Vesuvio Consorzio Tutela Vini, ma anche importanti realtà dal Sud Italia come le etichette dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’agricoltura Calabrese e l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Sicilia. Non mancheranno inoltre grandi nomi dell’enologia, presenti già nelle scorse edizioni, come il Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e il Consorzio Doc Friuli. Anche questa edizione di VitignoItalia accoglie un parterre di cantine ricco e variegato, ma altrettanto significativo è la qualità dei contenuti in programma, che spaziano dal binomio vino e musica in una degustazione con Coravin e Guida ai migliori rosati d’Italia 100 Best Italian Rosé, in programma la giornata di martedì 13. Un percorso di degustazione inedito, ideato per scegliere la composizione musicale in grado di valorizzare al meglio il profilo sensoriale di ogni vino. E poi spazio al mondo tech con Winestour, una delle novità più attese e più interessanti della manifestazione, che dà la possibilità di vivere veri e propri percorsi alla scoperta dei paesaggi vitivinicoli più affascinanti, passeggiare tra i filari e visitare le cantine, il tutto indossando il VR.
“In questa edizione abbiamo deciso di portare il nostro evento a un livello ancora più alto, non solo in termini di contenuti ma anche di qualità della degustazione – continua Maurizio Teti – con l’introduzione dei calici Privé35 di Anima Cerve group. Un’ulteriore cura riservata ai nostri visitatori per valorizzare al meglio i vini in degustazione, sia ai banchi d’assaggio che durante le masterclass. Allo stesso tempo continuiamo a lavorare anche sul fronte business con l’organizzazione dell’educational tour dedicato ai buyer internazionali organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Irpinia-Sannio. Un’iniziativa che porta avanti la nostra collaborazione con Ice che ogni anno contribuisce ad alzare lo status della nostra manifestazione grazie a una selezione dei migliori professionisti del settore provenienti da tutti i continenti.”
Il calendario di VitignoItalia sorprende anche per il livello di masterclass in programma, studiate per approfondire le denominazioni e conoscere meglio le cantine presenti: si parte domenica 11 con protagonisti i vini siciliani, alle ore 15.00 con “Sicilia enologica: vini e territori” e, alle 16.30, con l’incontro “Le Bollicine di Sicilia”, che lascerà poi spazio, alle 18.00, alle bollicine venete con la masterclass “Conegliano Valdobbiadene Prosecco: le potenzialità del vitigno Glera”. Ad aprire la giornata di lunedì 12, alle 10.30, la degustazione dedicata alle denominazioni della Calabria; ore 15.00 sarà il momento dei vini subacquei con l’incontro “Jamin – la tradizione terrestre incontra l’innovazione del mare: UnderWater Wines, la caratterizzazione positiva”. Si arriverà poi in Campania con i vini della Cantina del Taburno e la degustazione “Bue Apis, alle radici dell’Aglianico del Taburno” alle 16.30, e poi ancora in Sicilia per celebrare le nozze di smeraldo della cantina Tasca d’Almerita, 1985-2025 “Da quarant’ anni con amore immenso”.

Martedì 13 alle 10.30 si inizia con la masterclass “Cosa bolle in Campania” incentrata sulle bollicine della regione, poi l’appuntamento vis à vis tra i vini campani e friulani con l’incontro “Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli e Piedirosso dei Campi Flegrei Dop ‘Figli di un Bacco minore’ Racconti autoctoni di antiche origini dal Friuli alla Campania”. L’ultima giornata si conclude alle 17.30 con il talk “Il futuro del vino Campano: sostenibilità, climate change e sviluppo”, che vedrà inoltre la presentazione della guida edita dal Corriere del Mezzogiorno “50 vini di nicchia (ma non troppo)”. Sono questi gli appuntamenti di quello che si preannuncia, come ogni anno, un viaggio che attraversa tutta la Penisola alla scoperta del top dell’enologia nazionale, incentivando il dialogo diretto tra produttori e appassionati e, al tempo stesso, riservando momenti dedicati al business con incontri mirati con il trade.
Programma VitignoItalia 2025 – https://www.vitignoitalia.it/programma/