Hotel, ristorante fine dining in un monastero francescano

Novità capitolina questa nuova insegna di gusto, nel rione regole. Fine dining e mixology in un ambiente esclusivo

La Capitale accoglie due nuove destinazioni del gusto, parliamo di Nomos Ante e Nomos Bar. “Da Roma, in Italia, per il resto del mondo e ritorno”: è questo il manifesto culinario del resident executive chef Giulio Zoli che mette in dialogo radici e contaminazioni globali, identità e libertà creativa. 

Hotel, ristorante fine dining in un monastero francescano

Hotel, ristorante e bar nel cuore del Rione Regola

Qui, tra tracce di architettura romana ma anche rinascimentale e barocca, sorge un hotel negli spazi che in passato accoglievano un monastero francescano del XVIII secolo. Nomos Hotel prende forma da un luogo poetico e minimale oggi rifugio per viaggiatori contemporanei, completamente ridisegnato dall’artista artigiano HENRYTIMI, che in questo spazio rende concreta la sua idea di creazioni caratterizzate dalla sottrazione. Le forme essenziali e i materiali naturali richiamano la forza arcaica della materia e, attraverso il travertino, evocano la Roma antica e la proiettano verso un futuro sospeso. Al piano terra si trova l’offerta food di Nomos; parliamo del ristorante Nomos Ante e di Nomos bas, che diventano estensione naturale della filosofia del luogo offrendo quindi un’esperienza che mette al centro l’ospite e lo accompagna in un percorso gastronomico capace di evocare memorie  e al tempo stesso aprire nuove possibilità di incontro.   

Hotel, ristorante fine dining in un monastero francescano

Nomos Ante: la cucina libera di Giulio Zoli

Lo spazio del ristorante Nomos Antele si compone di tre sale , di cui una privata, dove sono dislocati nove tavoli per ventotto coperti totali. A colpire lo sguardo ci sono dei totem che si ergono come presenze primordiali celando invece elementi funzionali, bella la palette cromatica, tra toni argilla e calde terre, che avvolge l’ambiente in un’atmosfera quasi contemplativa. A curare la linea gastronomica del ristorante c’è lo chef Giulio Zoli, 35 anni, romano capace di fondere le radici italiane con influenze internazionali dando vita ad una cucina contemporanea e personale. Il percorso dello chef nasce dall’esaltazione del gusto e dal perfezionismo tecnico, profondamente legato agli ingredienti della sua Italia ma arricchiti dalle esperienze nelle cucine stellate di tutto il mondo. Il viaggio, reale e ideale, diventa così parte integrante della sua filosofia: una cucina libera, aperta alle influenze globali e aderente alle radici.

Hotel, ristorante fine dining in un monastero francescano

“Per me Nomos è un punto di svolta: il primo progetto in cui assumo la responsabilità di executive chef. È una sfida che accolgo con entusiasmo e determinazione, perché la filosofia del progetto si lega perfettamente alla mia visione di cucina.” Racconta Zoli che fonda la sua idea di cucina su cotture precise, ricerca attenta delle materie prime, eleganza nelle forme, ma anche identità e bilanciamento dei sapori. A sintetizzare la cucina di Zoli, ci pensano tre piatti “manifesto” come gli spaghetti citrus con estrazione di provola affumicata, burro al tè lapsang souchong, genziana e limone. I tortellini di coniglio quindi pasta fresca ripiena di coniglio con latte di ceci, albicocca fermentata, jus aromatico di coniglio, finocchietto fresco. Disponibili anche tre percorsi degustazione:
ARCHÉ – Il Principio (3 portate a scelta libera, Euro 75); MÉTRON – La Misura (5 portate, Euro 95) e TÉLOS – Il Compimento (9 portate, Euro 125). Grande attenzione ovviamente all’accoglienza in sala, il cui servizio è diretto da Antonio Cannoniero, giovane restaurant manager e sommelier campano con oltre dieci anni di esperienze stellate in Italia e all’estero.

Hotel, ristorante fine dining in un monastero francescano

La cantina tra Italia e resto del mondo

La proposta enologica curata da Cannoniero completa l’esperienza di Nomos Ante con una carta di 200 referenze, frutto di un’attenta selezione tra eccellenze italiane e grandi classici internazionali. Il 60% dell’offerta è dedicato all’Italia, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e alle aree emergenti, senza dimenticare la Campania, regione d’origine del sommelier. Il restante 40% apre lo sguardo all’Europa e al mondo, con un focus speciale sulla Borgogna. Accanto alle etichette iconiche, la carta dà spazio a piccoli produttori artigianali, capaci di sorprendere con vini sperimentali e autentici. Gli abbinamenti seguono la filosofia di tutto il progetto: non solo equilibrio e classicità, ma anche contrasti audaci, studiati per suscitare curiosità e divertimento. L’offerta comprende anche proposte alcol-free, pensate per dialogare con i piatti e aprire nuove possibilità narrative.

Hotel, ristorante fine dining in un monastero francescano

L’american bar con l’ampio bancone

All’interno di un cortile intimo e raccolto Nomos Bar accoglie ventiquattro sedute essenziali ma avvolgenti, disposte attorno a nove tavoli che sembrano emergere dal pavimento, con basi geometriche che richiamano reperti antichi trasformati in segni di raffinata sensibilità. Uno spazio complementare e autonomo dove la cucina incontra l’arte del bere. Un American Bar reinterpretato in chiave essenziale e materica, che mette al centro la qualità assoluta delle materie prime, selezionate e valorizzate con misura. La cucina di Zoli, in coerenza con lo spazio, qui prende la forma di una semplicità intenzionale, tradotta in gesti gastronomici raffinati e contemporanei. La stessa visione guida anche l’offerta al calice: grandi vini, distillati d’autore e drink classici rivisitati, pensati per dialogare con la cucina da protagonisti. Una proposta all day dining che accompagna gli ospiti in ogni momento della giornata.

Ristorante Nomos Ante
Nomos Bar
Via San Paolo alla Regola, 3
Roma
+39 06 84102388
info@nomoshotel.com
www.nomoshotel.com

Orari Nomos Ante:
dal martedì al sabato ore 19:30-22:30

Orari Nomos Bar:
tutti i giorni ore 11:00-01:00