World Pizza Day 2026! Dove mangiarla e come farla in casa
Pronti per celebrare il world pizza day? Che vogliamo trascorrerlo in pizzeria o a casa, ecco un po' di suggerimenti per voi!
Decisamente uno degli appuntamenti “mondiali” più attesi del calendario del food. Parliamo del World Pizza Day che quest’anno si celebra sabato 17 gennaio, qua trovate un po’ di pizzerie sparse lungo tutto lo stivale ma anche trucchi e suggerimenti se volete celebrare questa giornata comodamente a casa.

La pizza ai formaggi di Cibrario Forno Contemporaneo – Torino
Cibrario Forno Contemporaneo di Jacopo Pistone presenta la sua personalissima versione della Pizza ai Formaggi. Una novità che racconta la grande passione che tutto il team sta mettendo nello studio e nella produzione della pizza al taglio. L’ispirazione arriva dalla scuola romana, che ha fatto della pizza in teglia un’arte, ed è proprio dal trancio capitolino che Jacopo Pistone è partito, aggiungendo il proprio stile e personalità creando un blend di farine, dall’integrale al tipo 1, e utilizzando un’alta idratazione per rendere il prodotto finale più croccante e piacevole al morso. Il tocco finale sta nel topping che, nel caso della pizza ai formaggi, vuole celebrare i sapori italiani forti e decisi, i formaggi usati per la farcitura sono infatti: Gorgonzola in due consistenze, crema di Caprino, Raschera e Grana Padano.

La pizza Tiramisù di Mare di Kilo – Imperia
Baccalà cotto a basse temperature e crema di patate. Una ricetta che combina ingredienti semplici per celebrare da un lato la più antica tradizione culinaria ligure e dall’altro il più popolare dei dolci nazionali. è la pizza tiramisù di mare creata da Jacopo Chieppa, pizzaiolo di Kilo pizzeria e chef dello stellato Equilibrio entrambi ad Imperia. La base bianca viene guarnita con mozzarella fiordilatte, dopo la cottura viene tagliata a spicchi e ogni fetta viene condita con baccalà cotto a bassa temperatura (nell’olio di caffè tostato), salsa di aglio nero di Vessalico fermentato e crema di patate affumicata. Il tocco finale è una leggera spolverata di polvere di cacao, che richiama il dolce dessert da cui prende ispirazione.
Una, dieci, cento Margherite!

Margherita obsession de La Piedigrotta – Varese
Fantasioso, eclettico e appassionato, Antonello Cioffi è pizzaiolo e patron della pizzeria La Piedigrotta di Varese, e per questo prossimo world pizza day ha realizzato un menu degustazione che è un vero tributo alla pizza più iconica di sempre. Si chiama Margherita Obsession si compone di 7 portate più un pre-dessert ed una pizza dolce percorso attraverso piatti iconici del Menu Experience “tradizionale” (altro percorso segnature di Cioffi) rivisitati in chiave margherita, ed assolute novità che andranno a comporre una proposta unica nel suo genere.

La pizza con la porchetta di Pizzerie Carpe Diem – Abruzzo
In Abruzzo, il gruppo di pizzerie Carpe Diem “Diversamente Pizza” è ormai – a quasi 15 anni dalla nascita – una vera e propria istituzione. Con 5 punti vendita attivi e altri due in arrivo, il marchio creato dal pizzaiolo Emilio Brighigna e sua moglie Angelica De Berardinis continua a portare in Abruzzo un’ottima pizza, proprio come quella pensata per il 17 gennaio! La base è una pizza bianca al padellino che nasce da un impasto al 70% d’idratazione, poi farcito con porchetta abruzzese, cipolle in agrodolce cotte con aceto balsamico di Modena, maionese alla senape preparata con senape in grani, senape di Digione e miele di acacia. E poi, a guarnizione chips croccanti di topinambur e rifinito con una delicata spolverata di zafferano di Navelli.

La pizza al taglio romana e al padellino argentina di Pizza Baar – Roma
Nuovissima apertura romana che, strano ma vero, vede al timone uno dei più bravi gelatieri di Roma. Parliamo di Marco Radicioni titolare di due eccellenti gelaterie capitoline (Otaleg a Trastevere e a Monteverde), che un paio di settimane fa ha inaugurato a Monteverde Vecchio Piza Baar un nome che racchiude in verità molto di più che una pizzeria al taglio. Radicioni in questa nuova avventura imprenditoriale ha fatto un viaggio nel tempo, ricreando l’offerta dei bar “di una volta” che si concentrava su tre prodotti: pizza al taglio, caffè e gelato. E allora, ha chiesto supporto a 3 amici e grandi professionisti del settore: Gianni Olimpo, specialista di caffetteria e specialty coffee; Tommaso Carabelli che si è occupato dell’offerta pizza; Pablo Marinaro, che ha sviluppato prodotto e brand identity. Tornando alla pizza, qui da Pizza Baar si trova la teglia romana quindi sottile e croccante, il banco raccoglie massimo 8 gusti perchè è vero che less is more soprattuto quando si vuole proporre qualità e, c’è anche la pizza argentina cotta al padellino con impasto ad alta idratazione. Questa comunque solo nel weekend assieme alla tonda, sempre romana, disponibili asporto e delivery. E il gelato? C’è ovviamente e per questa nuova apertura Radicioni ha pensato ad un soft ice al latte aromatizzato alla vaniglia, da arricchire per chi vuole con un giro di olio extravergine di oliva, riduzione di specialty coffee e frutti di bosco.

Gorizia 1916 – Napoli
Da Gorizia 1916, ogni giorno è il world pizza day! Eh sì, questa pizzeria storica del quartiere Vomero a Napoli sforna pizze autentiche napoletana di più di un secolo ed è senza dubbio una delle insegne più longeve della città. Fondata il 10 maggio 1916 da Salvatore Grasso, la pizzeria ha attraversato cinque generazioni, mantenendo viva la tradizione e l’eccellenza che l’hanno resa un punto di riferimento per i napoletani ed i visitatori internazionali. Oggi, sotto la guida di Salvatore e Salvatore Marco Grasso, Gorizia 1916 continua a offrire un’esperienza autentica, con impasti realizzati secondo l’antica tradizione e ingredienti di altissima qualità, accuratamente selezionati tra le eccellenze artigianali campane. Accanto alla pizza, un’offerta gastronomica ricca di piatti della tradizione partenopea, affinata nel tempo grazie al costante lavoro della “brigata Grasso”. Completa la grande proposta di questo locale leggendario, una grande selezione di vini che conta 250 etichette tra Italia e Francia, con un’attenzione particolare riservata agli champagne.
E per chi vuole festeggiare il world pizza day a casa, ecco tre suggerimenti

Pizza Pala e la Pizza Teglia pronte da cuocere di Infermentum
Infermentum, l’azienda di Stallavena (Vr) specializzata in dolci da forno nata nel 2015, lancia ufficialmente Salè: una nuova linea creata per chi anche in casa vuole godersi un’esperienza autentica di pizza artigianale. Si tratta di basi pronte da completare e rigenerare in forno, realizzate con un impasto ad alta idratazione (75%), di sola farina di frumento selezionata del Molino Dalla Giovanna ed a fermentazione mista con l’utilizzo combinato di lievito madre e lievito di birra. La pizza Salè è disponibile in due versioni, realizzate con lo stesso impasto ma pensate per due utilizzi diversi. La Pizza Pala (confezione da 2 pezzi, 500 gr, 8 euro): tirata a mano, fragrante e ben alveolata, è ideale da farcire in superficie e perfetta come base pizza, schiacciata o come alternativa al pane. La Pizza Teglia (confezione da 2 pezzi, 660 gr, 10 euro): sempre leggera, croccante e profumata, è cotta in teglia ed è leggermente più alta per poter essere tagliata a metà prima di andare in forno, diventando la base ideale per un panino farcito, una focaccia rustica o una schiacciata creativa. Sono disponibili online https://www.infermentum.it/salati/ o presso alcuni rivenditori selezionati e nel negozio di Infermentum a Stallavena.

La farina per pizza alla napoletana “Chella llà” e le palline pronte di Molino Spadoni
Molino Spadoni, punto di riferimento per chi ama impastare e per tutti gli appassionati di cucina italiana, lancia l’originale farina per pizza alla napoletana “Chella llà” Tipo “0”, approvata dall’Associazione Verace PizzaNapoletana (AVPN) e disponibile nel formato da 1 kg. Una novità pensata per conquistare non solo i pizzaioli professionisti, ma anche tutti quei pizza lovers che, a casa, vogliono vivere la stessa esperienza sensoriale della pizzeria. La nuova farina, di tipo “0”, permette di ottenere un impasto altamente performante, ideale per la vera pizza napoletana: morbida, profumata, piegabile “a libretto” e con l’iconico cornicione alto e alveolato che fa impazzire gli amanti della pizza artigianale. Perfetta anche per realizzare l’indimenticabile “ruota di carro”. E per chi ama la pizza ma non sempre ha il tempo di dedicarsi all’impasto? MolinoSpadoni pensa anche agli home foodies più dinamici, proponendo soluzioni che uniscono praticità e qualità. L’impasto per Gran Pizza alla napoletana – due palline pronte da 250 g preparate con farine tipo “00” e pasta madre fresca – permette di portare in tavola una pizza da veri intenditori in pochi passaggi: basta scongelare, lasciar lievitare, stendere, farcire e cuocere.

E per chi vuole mettere le mani in pasta ci sono le farine del Molino Moras
Non tutte le farine sono uguali! Lo sa bene Molino Moras, azienda familiare friulana che da 120 anni produce farine per professionisti e home baker, che mette a disposizione di chi ama la pizza fatta una gamma dedicata di farine. Ci sono la farina per Pizza Rustica Molino Moras Pizza Gourmet Molino Moras che una farina “forti” ideale per maturazioni lunghe (48/72 ore), in grado di sviluppare struttura, alveolatura e digeribilità superiori. Per chi preferisce tempi più brevi (24/48 ore), si può optare per farine con forza media come la farina tipo 1 Molino Moras o la farina tipo 2 Molino Moras, due prodotti semplici, profumati e con una buona percentuale di fibre. L’importante è non improvvisare, la farina, infatti, va sempre scelta in funzione del tempo che si ha a disposizione e del risultato che si vuole ottenere!