Masciarelli, una storia di famiglia

Masciarelli ha tracciato la nuova via del vino abruzzese. Con Marina Cvetic e la figlia Miriam Lee al comando, afferma l'Abruzzo nel mondo

La famiglia Masciarelli è legata profondamente all’Abruzzo ed al suo territorio, luogo in cui il suo fondatore – l’indimenticato Gianni Masciarelli – ha dato vita all’azienda di famiglia verso la fine degli anni ’70. Ne ripercorriamo la storia, anche attraverso la degustazione di etichette iconiche.

Masciarelli, una storia di famiglia
Vigneti a San Martino sulla Maruccina

Quasi 50 anni di storia del vino d’Abruzzo

Nasce nel 1978 con l’idea di percorrere una strada diversa da quella comunemente adottata in regione, ma anche nell’Italia tutta; il primo vino è figlio della vendemmia 1981. Nel 1987 un passaggio fondamentale, Marina Cvetic entra nella vita e nell’azienda del fondatore, il visionario Gianni Masciarelli. Il successo dell’azienda arriva a fine anni Novanta ed è un risultato di coppia. Parte una decade straordinaria per l’azienda che porta l’Abruzzo vitivinicolo nel mondo, inanellando successi e crescendo continuamente. Fino all’estate 2008, quando Gianni Masciarelli viene a mancare ancora giovane, lasciando la moglie, tre figli e un’azienda in piena corsa che, fortunatamente, Maria Cvetic viveva e gestiva dai primi successi, riuscendo nell’impresa di non frenare l’evoluzione, anzi alimentarla. Oggi Masciarelli vede impegnate completamente, sia da un punto di vista manageriale che tecnico produttivo, la primogenita Miriam Lee (a destra nella foto di apertura) e anche Chiara Ludovica (al centro).

Masciarelli, una storia di famiglia
La bottaia nella cantina a San Martino sulla Marruccina

Masciarelli oggi

Era un vigneto poco più di due ettari nel 1978, in quel di San Martino sulla Maruccina, in provincia di Chieti sotto la Maiella. Oggi l’azienda dispone di sessanta appezzamenti nelle quattro province abruzzesi per un totale di circa due milioni di bottiglie e un export in sessanta Paesi che genera il 55% del giro di affari. Neanche a dirlo, la sostenibilità è uno dei valori fondanti in tutte le tenute e cantine aziendali, senza trascurare l’innovazione, l’ospitalità e l’arte. Infatti nel 2004 la coppia acquista il Castello di Semivicoli, residenza seicentesca, ricca di storia e bellezze artistiche che viene ristrutturata e oggi è diventata un imperdibile wine resort, ma anche luogo di ospitalità per artisti, chiamati a lasciarsi ispirare dalle atmosfere del Castello, immerso nei vigneti, per creare un’istallazione artistica e una etichetta ogni anno; questa va a impreziosire una edizione limitata del vino iconico aziendale, il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Villa Gemma.

Masciarelli, una storia di famiglia
Il Castello di Semivicoli

Troppo facile parlare dei grandi rossi aziendali, che hanno reso famosa l’azienda nel mondo. L’impegno e i risultati sui bianchi non sono da meno. In un recente incontro con Marina Cvetic e sua figlia Miriam Lee, tra gli altri abbiamo potuto apprezzare due vini che si identificano nelle due persone, coppia nel lavoro e nella vita, che hanno reso grande l’azienda. E, nonostante l’impegno nel lavoro, hanno formato una grande famiglia e noi non vediamo l’ora di assaggiare il vino di Miriam Lee e quello di Chiara Ludovica.

Masciarelli, una storia di famiglia

Trebbiano d’Abruzzo Riserva La botte di Gianni 2019

Marina Cvetic trova in cantina due botti di rovere francese da 700 litri comprate da Gianni e mai utilizzate. Con la vendemmia 2010 decide di utilizzarle una per vinificare e affinare per 30 mesi un Montepulciano d’Abruzzo e un Trebbiano d’Abruzzo prodotti nel modo più artigianale possibile, fino alla tappatura manuale. Circa 900 bottiglie per tipo. Al naso è molto fine nel fondere freschezze di scorze di cedro con mandarino, arancia bionda e pompelmo, sfumati da respiri di salgemma e selce e da tratti di pietra focaia in bel contrasto. Pepe, zenzero e ancora frutto fino a note candite. Bocca elegante, vitale e vibrante, sapida e allungata sul grip salino che comanda rendendolo ancora giovane.

Masciarelli, una storia di famiglia

Trebbiano d’Abruzzo Riserva Marina Cvetic 2014


La linea di vini dedicati a Marina nasce nel 1991 come un dono, a suggello di un legame molto forte.
Oro liquido, è fuso e fascinoso al naso, sensuale nell’incontro tra agrumi polposi, in marmellata e canditi con un articolazione minerale di chiaro scuri che dal salgemma arriva alla polvere da sparo. La ricchezza del frutto si declina in aromi di pesca, ananas, banana, albicocca, espressi anche disidratati, accompagnati da mandorle e nocciole secche e vagamente tostate, tutti percorsi da gentili respiri balsamici. Suadente e seducente al palato, in una fase di grande equilibrio e bella dinamica acida che sollecita tutti gli angoli della bocca riportando la tavolozza del naso. Non si riesce a non bere di nuovo.