Milano brinda al Roero: la DOCG piemontese conquista la scena meneghina

Da Roma a Bologna, passando per Napoli il Consorzio Tutela Roero sceglie il capoluogo lombardo per l’ultima tappa del suo viaggio enologico

Si è chiuso a Milano il percorso itinerante del Consorzio Tutela Roero: un vero e proprio viaggio enologico che negli ultimi mesi ha portato la denominazione piemontese al centro delle principali piazze del Paese. 

Milano brinda al Roero: la DOCG piemontese conquista la scena meneghina

Il Roero oggi: qualità, coerenza e prospettiva

Dopo Roma, Napoli e Bologna, il Roero in Tour chiude in grande stile nel capoluogo lombardo, città simbolo di raffinatezza e innovazione, ancora attraversata dall’onda lunga dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. In uno scenario naturalmente vocato al confronto internazionale, i vini del Roero hanno mostrato la loro contemporaneità e il loro stile identitario, in un dialogo dinamico con operatori del settore e stampa specializzata. “Portare i vini del Roero a Milano significa affermare con forza la maturità e l’ambizione della nostra denominazione – sottolinea Massimo Damonte, Presidente del Consorzio Tutela Roero – Il Roero oggi non è più solo una promessa, ma una realtà consolidata che esprime qualità, coerenza e prospettiva. Con le nostre cinque tipologie raccontiamo un territorio capace di evolversi senza tradire la propria identità: dai rossi eleganti e longevi ai bianchi di grande finezza e verticalità, fino alle versioni spumante che interpretano con dinamismo l’Arneis”. La scelta di chiudere il tour con la tappa di Milano, città simbolo di innovazione e visione internazionale, vuole mandare un messaggio chiaro e inequivocabile: ribadire che il Roero vuole essere protagonista nel dialogo tra tradizione e futuro, in Italia e sui mercati esteri.
Milano brinda al Roero: la DOCG piemontese conquista la scena meneghina

L’incontro con la cucina stellata di Andrea Aprea

Al centro dell’incontro la degustazione delle etichette di alcune delle cantine del Consorzio in abbinamento a un percorso gastronomico di altissimo livello ideato dallo chef Andrea Aprea: dalle bollicine alle riserve, l’incontro con la cucina dello chef di origini napoletane ha permesso di raccontare tutte le espressioni del Roero, dimostrando quanto la tradizione e l’evoluzione qualitativa non siano poli opposti, bensì elementi complementari di una stessa narrazione. Il Roero in Tour si chiude con un bilancio più che positivo: la DOCG piemontese si conferma una realtà in grado di sorprendere tanto per la qualità dei propri vini tanto per il fascino paesaggistico e per la consapevolezza dei produttori.