Drink Kong a Campo Marzio: la nuova geografia del bere a Roma
Drink Kong entra nel cuore di Roma, portando la sua identità e la sua idea di mixolgy nel quartiere Campo Marzio in via dei Prefetti
L’apertura della seconda sede di Drink Kong a Campo Marzio nel cuore del centro storico capitolino, non rappresenta solo il raddoppio di uno degli indirizzi più autorevoli in fatto di mixology, di Roma e d’Italia. Questa scelta, di scegliere il centro come sede del secondo Drink Kong è soprattutto un segnale che rappresenta un cambio di fase per la mixology romana.

La mixology dentro la Roma più globale
Dopo anni in cui la scena più interessante si è sviluppata fuori dalle rotte più turistiche, il ritorno nel cuore storico della città non è casuale. Via dei Prefetti, a due passi dai grandi flussi internazionali e accanto a un’ospitalità di alta gamma, racconta una scelta precisa: riportare il cocktail bar contemporaneo dentro la Roma più esposta, più fotografata, più globale. Dietro questa operazione c’è Patrick Pistolesi, che negli ultimi anni ha incarnato meglio di chiunque altro la trasformazione del bartender in figura autoriale. Non solo tecnica, ma visione. Non solo miscelazione, ma costruzione di immaginario.
Non una copia, ma un adattamento strategico
Il nuovo locale non replica l’originale: lo traduce. Se il Drink Kong di Monti era un manifesto — quasi radicale — di estetica cyberpunk e identità indipendente, Campo Marzio è una versione più calibrata, più leggibile, forse anche più diplomatica. Il progetto firmato da Roberto Antobenedetto lavora proprio su questo equilibrio: mantenere il DNA retro-futurista, ma inserirlo in un contesto dove il lusso deve essere percepito senza diventare ostentazione. Marmi, ottone, luci blu, linee pulite: tutto contribuisce a costruire un ambiente che dialoga con il contesto senza perdere riconoscibilità. Resta forte la componente cinematografica, con il riferimento a Blade Runner che non è più solo suggestione, ma diventa installazione. E resta il Giappone, non come decorazione ma come grammatica culturale, filtrata anche attraverso l’immaginario di Lost in Translation: uno sguardo straniero che osserva, interpreta e restituisce.

Il centro storico: ritorno o conquista?
La domanda vera, però, è un’altra: questo ritorno al centro è un recupero o una conquista? Per anni il centro storico di Roma è stato terreno difficile per il bere di qualità, spesso schiacciato tra turismo veloce e format replicabili. L’arrivo di Drink Kong a Campo Marzio prova a ribaltare questa percezione, portando un modello che non si limita al servizio ma costruisce esperienza. È un passaggio delicato, perché implica un cambio di pubblico, questo Drink Kong accoglie certamente gli appassionati e addetti ai lavori, ma anche viaggiatori, clienti internazionali, ospiti dell’hotellerie di lusso. In questo senso, il nuovo locale sembra voler essere un punto di contatto tra due mondi: quello della mixology d’autore e quello dell’ospitalità globale. Anche la drink list va nella stessa direzione, quindi c’è meno esercizio di stile ma più chiarezza accogliendo quindi le esigenze di un pubblico il più eterogeneo possibile. Questa rotta che Pistolesi definisce una sorta di “ritorno al futuro”, si traduce in una selezione che punta sui grandi classici, eseguiti con precisione e resi attuali. Il Martini diventa il fulcro narrativo declinato in cinque versioni, mentre i signature storici — come il Gaijin — restano come elementi identitari. E poi certamente spazio ad aperitivi, champagne, cocktail e proposte zero alcol: una costruzione che amplia il pubblico senza banalizzare l’offerta.

Pistolesi e la nuova fase della mixology romana
Leggendo tra le righe, questa apertura racconta una maturità raggiunta. Se la prima fase della mixology romana è stata quella della rottura — nuovi linguaggi, nuovi spazi, nuova energia — oggi si entra in una fase di consolidamento. E Pistolesi, con questa operazione, sembra voler guidare il passaggio: meno bisogno di stupire e più volontà di durare, meno nicchia e più sistema. Campo Marzio diventa così un laboratorio: può davvero esistere, nel centro storico di Roma, un cocktail bar capace di tenere insieme qualità, identità e sostenibilità economica senza scivolare nel compromesso?
Drink Kong prova a rispondere. E, per la prima volta dopo tempo, la risposta passa proprio dal centro.
DRINK KONG CAMPO MARZIO
Via dei Prefetti, 22 – Roma
www.drinkkong.com
Sempre aperto dalle 17:00 all’ 01:00
Photo Credits: Alberto Blasetti