Onde Lente a Messina: frollatura, brace e riscatto sociale

Dalla solida tradizione de La Trattoria del Marinaio nasce a Messina un nuovo laboratorio di ricerca gastronomica. Tra frollatura del pesce, cottura alla brace e una profonda filosofia antispreco, la chef Carlotta Andreacchio apre Onde Lente nel centro sottarco messinese ed intreccia tecnica, memoria locale e un concreto impegno di riscatto sociale.

Onde Lente a Messina: frollatura, brace e riscatto sociale
La chef Carlotta Andreacchio

Il mare nel cuore e la ricerca nel piatto

Carlotta Andreacchio è una donna di mare che ha fatto di Messina la sua casa elettiva. Calabrese di nascita ma messinese d’adozione, dal 2013 è la guida de La Trattoria del Marinaio che oggi è un punto di riferimento della ristorazione cittadina per chi cerca una cucina marina autentica e legata alla materia prima. Dopo oltre dieci anni di successi, per la chef Andracchio è tempo di nuove avventure, e così un paio di mesi fa ha dato vita ad un nuovo capitolo con l’apertura di Onde Lente. Un progetto che nasce nel cuore storico della città, all’interno di un antico convento del Seicento sopravvissuto al terremoto del 1908. Qui, attraverso una botola in cotto e mattoni a vista, l’acqua del mare risale con l’alta marea, quasi a voler benedire la nuova avventura. Con 60 coperti invece dei 140 della trattoria, Onde Lente rappresenta un laboratorio creativo più intimo e raccolto, nato dall’esigenza di approfondire idee, tecniche e nuove forme di espressione culinaria.

Onde Lente a Messina: frollatura, brace e riscatto sociale

Frollatura, brace e filosofia antispreco


Il manifesto gastronomico di Onde Lente si basa su una visione etica, identitaria e rigorosa. Il dialogo quotidiano con i pescatori locali continua a dettare la spesa, ma in cucina la tradizione dialoga con la sperimentazione. I pilastri del menu sono la frollatura del pesce e la cottura alla brace. Avvicinatasi alla frollatura con scetticismo, la chef ne ha scoperto le potenzialità trasformative, capaci di esaltare consistenze e profondità aromatiche inaspettate. Questa tecnica diventa anche lo strumento principale per una cucina antispreco concreta: le parti più grasse del pescato vengono impiegate per realizzare “salumi di mare”, le uova si trasformano in bottarghe e perfino le teste dei pesci trovano nuova vita e valore attraverso il passaggio sui carboni ardenti. La carta dei vini, snella e mirata, valorizza il territorio proponendo circa 40 etichette rigorosamente messinesi e siciliane.


Onde Lente a Messina: frollatura, brace e riscatto sociale

Una cucina che forma e restituisce futuro



Oltre ad approfondire la ricerca culinaria, Onde Lente testimonia il ruolo sociale che la ristorazione può e deve assumere. Da anni impegnata come docente presso il CIRS di Messina per sostenere persone con fragilità, Carlotta Andreacchio ha incrociato tra i banchi di scuola la storia di Ahmed, Youssef, Ayman e Badry, quattro ragazzi arrivati soli dall’Egitto ancora minorenni dopo un lungo e durissimo viaggio. Il loro percorso, iniziato con uno stage formativo, si è trasformato in un’assunzione a tempo indeterminato come aiuto cuochi nei due locali della chef. Tra piatti della tradizione rivisitati, rispetto per l’ambiente e integrazione reale, il nuovo corso firmato Andreacchio dimostra come il mare oltre ad essere una preziosa “credenza naturale” dalla quale attingere, sia anche la strada – spesso l’unica percorribile per molti di noi – che porta all’accoglienza ma anche ad un nuovo percorso tutto da costruire. Come per Onde Lente e per i quattro giovani egiziani oggi messinesi doc!

Onde Lente 
via dei Verdi 19 – Messina
Tel. 090 913 2903
Aperto a cena dal martedì al giovedi
Aperto a pranzo e cena dal venerdì alla domenica
www.ondelentecucinaconcreta.it