Europe 101 Best Place to Eat – La classifica del Newsweek
7 indirizzi italiani tra i 101 d’Europa segnalati nella Europe 101 Best Place to Eat
Il settimanale statunitense Newsweek anche quest’anno ha pubblicato la classifica dei 101 posti migliori dove poter mangiare. La ‘Europe 101 Best Place to Eat’ è stata redatta da alcuni tra i migliori chef mondiali, e’ stata stilata per ogni continente e per ognuno sono stati individuati 101 ‘luoghi’ migliori dove poter assaggiare le delizie locali, tra i quali sono annoverati ristoranti, ma anche chioschio, enoteche, gastronomie, pasticcerie e quant’altro abbia a che fare con il cibo, buono s’intende.
Per il nostro paese sono sette gli indirizzi segnalati che includo una insolita doppietta a Cortona (AR) nella quale spicca un camioncino che vende panini con la porchetta. Entrambi i posti sono stati segnalati da Heather Terhune, la chef del Sable Kitchen & Bar di Chicago. Ha voluto introdurre nella classifica il chiosco della porchetta per i magnifici panini a base di porchetta, appunto, ma anche per i fantastici salumi stagionati. L’altro indirizzo invece è il ristorante la Bucaccia dove la chef statunitense ammette di aver mangiato i migliori raviolidi castagne e la più buona mousse di fegatini di pollo.
Ovviamente non può mancare un posto dove poter mangiare la migliore carbonara che per la classifica del Newsweek si trova a Firenze esattamente al Caffè Duomo. Ce lo dice il palato di Tim Love, chef del Lonesome Dove Western Bistro’ a Fort Worth, Texas.
Altra singolarita’ riguarda gli autori. Jamie Oliver, alfiere della sana alimentazione, colui che a trent’anni appena compiuti era stato incaricato dall’allora Primo Ministro britannico Tony Blair di combattere la crescente obesita’ giovanile riorganizzando i menu delle mense scolastiche del Regno Unito, ha indicato a Bari un banchetto di polenta fritta ‘deep-fat-fries’.
Questa dei 101 Migliori Posti è una classifica che non tiene conto dei ristornati stellati della guida Michelin e nemmeno di quelli “forchettati” di quella del Gambero Rosso e che sopprattuto cancella le barriere tra la ristorazione d’elitè e lo street food.
