Bolle di Borro Rosé Brut 2015
Accoglie un po’ scuro di spezie e minerali poi si concede su frutto e pasticceria invitando all’assaggio, dove c’è avvolgenza ed equilibrio e poi tensione appena asciugante, per un finale ancora di frutto. Bene su fegato alla veneziana.
- Annata 2015
- Denominazione Vsq
- Uvaggio sangiovese
- II fermentazione bottiglia
- Voto 4
- Produzione 4.000
- Prezzo (€) 58,00
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Degustazione
Buccia di cipolla con riflessi arancio e lampi fulvi, solcato da fine perlage, al naso è misurato e subito su toni scuri che richiamano ginepro, pietra focaia, grafite, radice di liquirizia, chiodi di garofano, mentre lentamente si apre ed ecco chinotto, prugna anche disidratata, confettura di more, dattero fresco, albicocca disidratata, con note di carruba, tutti percorsi da respiri fumé e tostature di pane grigliato. Ecco ora sentori golosi di chinotto e arancia canditi, che si fondono con una frolla alla marmellata di aranceia e con intriganti richiami alla pasta fritta del cannolo siciliano, con nuance di ciliegia sotto spirito, note di sapa e noce di cola. Ingresso molto bilanciato, di bealla cremosità e morbidezza, che integra molto bene la tensione acido-sapida. In progressione si avverte una pennellata tannica che in sinergia con la sapidità asciuga leggermente, creando un grip che invita a un nuovo calice. Il retrolfatto è subito coerente con il naso, anche più vivace, poi la tensione gustativa tende appena a serrare ma nel finale ritorna il frutto con le spezie.
